lunedì 19 settembre 2016

Illegittimo il licenziamento per assenza ingiustificata se il lavoratore è stato privato delle mansioni

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Il caso

Un lavoratore viene privato delle sue mansioni.

Per tale motivo si assenta e rimane lontano dal posto di lavoro oltre il periodo massimo previsto dal contratto collettivo applicabile.

L'azienda si vede quindi costretta a licenziarlo (c.d. licenziamento disciplinare).

Senonché il provvedimento viene impugnato dal dipendente.

Mentre nel primo grado di giudizio il Tribunale respinge il ricorso, in secondo grado invece la Corte d'Appello dichiara illegittimo il licenziamento e tale decisione viene confermata in Cassazione.

La motivazione

L'azienda si era difesa sostenendo che l'assenza configurava un inadempimento contrattuale.

Secondo la Cassazione invece il dipendente era inattivo, per cui la sua presenza era indifferente.

In altre parole, l'inoperosità forzata non consente di qualificare l'assenza come inadempimento.

Il licenziamento è quindi sproporzionato.

Vedi anche:



Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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