lunedì 16 maggio 2016

Illegittimo il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova se non c'è contratto scritto


Il caso

Una lavoratrice viene assunta da un'azienda con la qualifica di marketing executive.

Il contratto, tuttavia, è solo verbale e prevede un periodo di prova.

Il patto di prova, quindi, così come l'intero contratto, non è contenuto in alcun documento formale.

Prima del termine del periodo di prova il datore di lavoro, non ritenendosi soddisfatto dell'esperimento, licenzia la lavoratrice.

Ma la dipendente impugna il licenziamento e la questione, dopo vari gradi di giudizio, viene esaminata dalla Cassazione.

La decisione

Secondo la Cassazione la definizione di marketing executive non trova riscontro nel contratto collettivo, per cui non è possibile specificare le esatte mansioni della dipendente.

Solo dal sito internet dell'azienda è possibile evincere che il marketing executive costituisce una figura di supporto al marketing manager, ma questo non consente comunque di individuare le esatte mansioni della lavoratrice.

Ciò premesso la Corte ritiene che, non essendoci un contratto scritto a prevedere l'esperimento della prova e non essendo comunque possibile ricavare le mansioni della dipendente da alcunché, è illegittimo il licenziamento intimato per mancato superamento del periodo di prova.

La Corte inoltre, considerato che dopo qualche mese dall'impugnazione del licenziamento la dipendente ha trovato altro lavoro retribuito, le ha riconosciuto un risarcimento del danno pari a sole 5 mensilità.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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