lunedì 4 aprile 2016

Contratto di ricollocazione per il soggetto in stato di disoccupazione


Il Jobs Act ha introdotto il contratto di ricollocazione.

Si prevede che il soggetto in stato di disoccupazione (cioè che ha perso il lavoro) ha diritto di ricevere dai servizi per il lavoro pubblici o dai soggetti privati accreditati (es. le agenzie per il lavoro) un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di un nuovo lavoro (proprio attraverso la stipulazione di tale contratto), a condizione però che effettui la procedura di definizione del proprio profilo di occupabilità (cioé che si sottoponga ad una sorta di valutazione delle sue competenze e delle sue possibilità di essere reimpiegato), cui segue il riconoscimento allo stesso lavoratore di una somma denominata “dote individuale di ricollocazione”, spendibile presso i soggetti accreditati.

Il contratto di ricollocazione prevede:

  • il diritto del lavoratore ad una assistenza appropriata nella ricerca della nuova occupazione;
  • il dovere del lavoratore di rendersi parte attiva rispetto alle iniziative proposte dal soggetto accreditato;
  • il diritto – dovere del lavoratore di partecipare alle iniziative di ricerca, addestramento e riqualificazione professionale mirate a sbocchi occupazionali predisposte dal soggetto accreditato.

L'ammontare della dote individuale è proporzionato al profilo personale di occupabilità e il soggetto accreditato ha diritto ad incassarlo soltanto se riesce a ricollocare il lavoratore.

Inoltre, il soggetto disoccupato decade dalla dote individuale in caso di mancata partecipazione alle iniziative previste, o in caso di rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro, oppure in caso di perdita dello stato di disoccupazione.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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