lunedì 1 febbraio 2016

Compatibilità tra indennità di disoccupazione (NASPI) e svolgimento di nuovo lavoro subordinato


La nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (cosiddetta NASPI) è la nuova indennità mensile di disoccupazione che, a decorrere dal 1° maggio 2015, ha sostituito la mini ASPI e l'ASPI.

Nel caso in cui il lavoratore che percepisce la NASPI (che quindi è in stato di disoccupazione) instauri un rapporto di lavoro subordinato (cioè in sostanza trovi un nuovo lavoro come dipendente), è prevista:

  • la revoca della prestazione NASPI, se il nuovo rapporto di lavoro ha durata superiore a 6 mesi e attraverso di esso il lavoratore percepisce un reddito annuale superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale, oppure
  • la sospensione della prestazione NASPI fino ad un massimo di 6 mesi, se il nuovo rapporto di lavoro ha durata inferiore a 6 mesi, oppure
  • la riduzione della prestazione NASPI, se il nuovo rapporto di lavoro produce un reddito annuale inferiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale, a condizione che il lavoratore comunichi all'Inps, entro 30 giorni dall'inizio della nuova attività, il reddito annuo previsto, e che il nuovo datore di lavoro sia diverso da quello per il quale il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto ad ottenere la NASPI.

Nel caso in cui il lavoratore sia titolare di più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale (c.d. part time) e per uno di questi si trovi nelle condizioni per poter beneficiare della NASPI, ha diritto ad ottenere un'indennità ridotta, a condizione che comunichi all'Inps, entro 30 giorni, il reddito annuo che prevede di percepire.

Il lavoratore, in ogni caso, decade dalla fruizione della NASPI nel caso in cui:

  • inizi a svolgere nuova attività lavorativa subordinata senza comunicarlo all'Inps;
  • raggiunga i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato (cioè di anzianità);
  • acquisisca il diritto all'assegno di invalidità, a meno che il lavoratore non opti per la NASPI.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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