lunedì 18 gennaio 2016

Compatibilità tra nuova indennità di disoccupazione (NASPI) e svolgimento di attività lavorativa autonoma


La nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (cosiddetta NASPI) è la nuova indennità mensile di disoccupazione che, a decorrere dal 1° maggio 2015, ha sostituito la mini ASPI e l'ASPI.

Al fine di incentivare l'auto – imprenditorialità, nell'ipotesi in cui il lavoratore che ha diritto a ricevere la NASPI voglia avviare un'attività di lavoro autonoma, o un'attività di impresa individuale, oppure associarsi ad una cooperativa, è prevista la possibilità di richiedere il pagamento anticipato, in un'unica soluzione, dell'importo NASPI cui il soggetto avrebbe avuto diritto e non ancora erogato.

Tale anticipo, però, non dà diritto ad ottenere anche l'assegno per il nucleo familiare.

La domanda deve essere presentata all'Inps in via telematica entro 30 giorni dall'inizio della nuova attività.

Qualora tuttavia il lavoratore, prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuto l'anticipo, instauri un rapporto di lavoro subordinato, è tenuto alla restituzione dell'intero ammontare ricevuto.

Nell'ipotesi in cui invece il lavoratore già percepisce la NASPI ed intraprende un'attività lavorativa autonoma mediante la quale prevede di produrre un reddito minimo (cioè che consente di mantenere lo stato di disoccupazione), è prevista la semplice riduzione della prestazione (non quindi la decadenza dalla stessa), a patto che il lavoratore comunichi all'Inps, entro 30 giorni, il reddito annuo che prevede di percepire.

L'indennità qui viene ridotta di un importo pari all'80% del reddito previsto ed è comunque percepita fino al termine del periodo previsto per il godimento della prestazione o, se anteriore, fino alla fine dell'anno.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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