lunedì 7 dicembre 2015

L'assegno di disoccupazione (ASDI)


A decorrere dal 1° maggio 2015, e in via sperimentale per tutto l'anno, è prevista l'attribuzione di un assegno di disoccupazione, cosiddetto ASDI, in favore di coloro che, congiuntamente:

  • abbiano terminato di percepire la nuova indennità mensile di disoccupazione (NASPI);
  • siano ancora privi di occupazione;
  • si trovino in una condizione economica di bisogno.

In buona sostanza l'ASDI può seguire la NASPI e così garantire al lavoratore un sostegno economico più duraturo.

In via prioritaria l'assegno spetta ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari in cui sono presenti minori e successivamente ai lavoratori con un'età prossima al raggiungimento dei requisiti pensionistici.

E' demandata comunque ad un decreto ministeriale l'individuazione della situazione economica di bisogno, dei criteri di priorità nell'accesso all'assegno, del sistema dei controlli e delle modalità di erogazione della misura.

La corresponsione dell'ASDI è condizionata, a pena di decadenza, all'adesione del beneficiario a un progetto personalizzato di inserimento nel mercato del lavoro, redatto dai competenti servizi per l'impiego e contenente l'impegno del lavoratore alla ricerca attiva di lavoro, la disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione e ad accettare adeguate proposte di lavoro.

L'ASDI viene erogato mensilmente per un tempo massimo di 6 mesi e l'importo della prestazione è pari al 75% dell'ultima indennità ASPI percepita, comunque fino ad esaurimento fondi (nel 2015 sono stati stanziati 200 milioni di euro).

Al fine di incentivare la ricerca di lavoro, è previsto che i redditi da nuova occupazione possano essere parzialmente cumulati con l'ASDI.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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