lunedì 16 novembre 2015

Illegittimo il licenziamento collettivo se la scelta dei lavoratori da licenziare non riguarda l'intera azienda

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Un operaio addetto alla produzione, al controllo ed al confezionamento di linee ematiche, a seguito di una cessione di ramo d'azienda, passa dalle dipendenze della società A a quelle della società B, conservando stessa mansione e retribuzione.

Successivamente però la società B, intendendo chiudere una propria unità produttiva, avvia una procedura di licenziamento collettivo che vede coinvolto anche il dipendente in questione.

Il lavoratore impugna in giudizio il licenziamento e chiede la reintegrazione nel posto di lavoro ed il pagamento di tutte le mensilità maturate dal giorno del recesso fino a quello della reintegrazione.

Sia nel primo che nel secondo grado di giudizio, le richieste del dipendente vengono accolte.

La Corte d'Appello, in particolare, ritiene che l'azienda avrebbe dovuto effettuare la scelta dei lavoratori da licenziare tra tutti i dipendenti della società e non solo tra quelli addetti all'unità produttiva da chiudere.

Non è d'accordo l'azienda che propone ricorso per cassazione.

Senonché anche la Cassazione dà ragione al lavoratore.

Secondo la Corte, infatti, anzitutto è vero che esiste un orientamento secondo il quale quando l'imprenditore decide di chiudere una sola unità produttiva può limitare la scelta dei lavoratori da licenziare ai dipendenti dell'unità stessa; tuttavia l'imprenditore deve chiarire, nell'apposita comunicazione che precede il licenziamento, i motivi di tale limitazione, onde consentire alle organizzazioni sindacali di controllare il nesso di causalità tra le ragioni che determinano l'esubero e le unità lavorative che l'azienda intende concretamente espellere.

Di questa motivazione non v'è traccia nella comunicazione inviata dal datore di lavoro.

La Corte, in ogni caso, ritiene di aderire ad altro orientamento secondo il quale la scelta deve comunque riguardare tutti i lavoratori impiegati nell'azienda, soprattutto nel caso in cui i dipendenti dell'unità produttiva da chiudere hanno le competenze per essere reimpiegati in altri reparti.

Nel caso di specie, inoltre, è stato accertato che solo una parte dei dipendenti dell'unità produttiva da chiudere è stata licenziata.

Per tutti questi motivi, il licenziamento è illegittimo.

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Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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