lunedì 13 luglio 2015

Illegittimo il licenziamento del dipendente pubblico per svolgimento di attività esterna

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Un infermiere alle dipendenze di una ASL si vede intimare il licenziamento per aver svolto attività anche al di fuori della struttura pubblica.

Al lavoratore viene infatti contestato di aver svolto attività professionale presso una struttura privata convenzionata con il SSN.

Ma il dipendente decide di impugnare il licenziamento e la questione finisce in giudizio.

Da ultimo è chiamata a pronunciarsi la Corte di Cassazione, la quale dichiara illegittimo il licenziamento del dipendente pubblico.

Secondo la Corte, infatti, diversi elementi depongono in favore del lavoratore.

Anzitutto l'attività esterna è stata svolta solo saltuariamente e per poche ore giornaliere, nella primissima mattinata.

In secondo luogo il dipendente ha chiesto regolare permesso per svolgere l'attività esterna e tale permesso gli è stato concesso (al riguardo è stata concordata anche la fascia oraria), per cui l'azienda pubblica avrebbe dovuto organizzarsi per tempo al fine di evitare disagi a causa dell'assenza del lavoratore.

E' stato inoltre rilevato che i dipendenti erano soliti chiedere permessi per svolgere attività esterne e che al dipendente licenziato nulla era stato contestato allorquando, in passato, aveva svolto la stessa attività come socio di una cooperativa sociale.

Un'attività esterna saltuaria (per di più concordata con il datore di lavoro) non è quindi sufficiente per giustificare il licenziamento del dipendente pubblico.

Vedi anche:


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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