lunedì 20 luglio 2015

Cessazione del rapporto di lavoro: al dirigente pubblico non spetta l'indennità sostitutiva per ferie non godute

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Un dirigente pubblico alle dipendenze di un Comune, al momento della cessazione del suo contratto di lavoro, avendo un residuo di ferie non ancora godute, chiede il pagamento della relativa indennità sostitutiva.

Il Comune però si oppone sostenendo che il dirigente, in quanto tale, ha il potere di stabilire autonomamente il suo periodo feriale, vale a dire senza concordarlo con il datore di lavoro.

Di conseguenza, non avendo utilizzato tutti i giorni di ferie a sua disposizione, non può, alla cessazione del rapporto di lavoro, chiedere il pagamento dell'indennità sostitutiva per ferie non godute, in quanto a lui solo è imputabile il mancato godimento del riposo feriale.

A tale tesi si oppone tuttavia il dirigente, secondo il quale non è stato possibile usufruire delle ferie a causa dell'enorme mole di lavoro (ivi inclusa la necessità di seguire corsi di aggiornamento professionale) e della difficoltà di trovare un lavoratore che avrebbe potuto sostituirlo nel periodo di assenza (impedimento derivante dalla carenza di organico dell'ente comunale).

La questione finisce pertanto in giudizio.

Senonché il Giudice del Lavoro respinge le richieste del dipendente riconoscendo, nel caso di specie, che il dirigente, data la sua qualifica, non era tenuto a chiedere l'autorizzazione al suo datore di lavoro per usufruire del periodo feriale.

Nessuna indennità sostitutiva per ferie non godute spetta quindi allo stesso.

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Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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