lunedì 15 giugno 2015

Legittimo il licenziamento del dirigente che si contrappone all'amministratore delegato

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Un lavoratore dirigente con qualifica di direttore generale ottiene anche la carica di amministratore delegato.

Dopo qualche tempo, però, la funzione di amministratore delegato viene affidata ad un altro dipendente.

Inizia così una dura contrapposizione tra il lavoratore dirigente ed il nuovo amministratore delegato.

Lo scontro tra le due cariche è così intenso che alla fine l'azienda decide di attivare un procedimento disciplinare a carico del lavoratore dirigente, nonché direttore generale, al termine del quale intima il licenziamento per giusta causa nei confronti dello stesso.

Il dirigente, ritenendo illegittimo il licenziamento, lo impugna in giudizio.

Senonché la Corte d'Appello respinge il gravame e conferma così la legittimità del provvedimento.

Durante il giudizio, infatti, viene accertato che le 2 figure professionali sono oramai impossibilitate a collaborare tra loro.

In particolare emerge il tentativo del dirigente di appigliarsi ad ogni minima questione, anche di poco conto, al fine di contestare l'operato dell'amministratore delegato e di ottenerne la rimozione.

La contrapposizione tra le 2 cariche provoca un ostruzionismo che aggrava la situazione economica aziendale ed impedisce il risanamento e la vendita della stessa, compito affidato proprio al direttore generale.

A questo punto il dirigente impugna la decisione di secondo grado, ma anche la Corte di Cassazione conferma l'orientamento della Corte d'Appello.

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Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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