lunedì 13 aprile 2015

Legittimo il licenziamento senza preavviso per riorganizzazione aziendale

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Un'azienda decide di riorganizzare la propria struttura allo scopo di ridurre i costi.

Nell'ambito di tale riorganizzazione viene decisa la soppressione di un posto di lavoro.

Trattasi di un dipendente addetto al centralino, il cui lavoro verrà sostituito mediante un dispositivo che consentirà agli utenti esterni di collegarsi direttamente con gli interni, selezionando un apposito numero.

Per tale ragione viene intimato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

In tale occasione viene comunicato al dipendente di lasciare immediatamente il posto di lavoro, dunque senza preavviso, a fronte del pagamento della relativa indennità di mancato preavviso.

Ma il lavoratore impugna il licenziamento e la questione finisce in giudizio.

Senonché sia in primo che in secondo grado le pretese del dipendente vengono respinte.

In particolare la Corte d'Appello giustifica la propria decisione con il fatto che:

  • l'azienda è riuscita a provare l'avvenuta riorganizzazione (che quindi può dirsi effettiva) e la conseguente necessità di sopprimere il posto di lavoro;
  • dopo il licenziamento del dipendente non sono stati assunti altri lavoratori, per cui evidentemente le ragioni alla base del recesso sono veritiere;
  • non era possibile affidare altre mansioni al lavoratore, dal momento che i suoi colleghi presentavano una professionalità superiore e comunque, sul punto, la difesa del dipendente non ha specificato quali altri compiti avrebbero potuto essergli affidati.

Avverso la decisione della Corte d'Appello il lavoratore propone ricorso per cassazione, sostenendo come non sia possibile intimare il licenziamento senza preavviso in caso di riorganizzazione aziendale: il contratto collettivo applicabile al rapporto di lavoro, infatti, prevede il licenziamento immediato per altri motivi, ma non in caso di riorganizzazione aziendale.

Secondo la Cassazione, invece, nel caso di specie non può parlarsi di licenziamento senza preavviso, dal momento che il mancato preavviso è stato comunque monetizzato, vale a dire che il datore di lavoro ha corrisposto al dipendente la relativa indennità di mancato preavviso.

Il licenziamento è quindi legittimo.

Vedi anche:



Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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