lunedì 6 aprile 2015

La genericità delle contestazioni disciplinari comporta l'illegittimità del licenziamento del dirigente pubblico

Vedi anche:


Per quanto concerne invece il licenziamento del dirigente nel settore privato, clicca qui! 

Un dirigente pubblico alle dipendenze di un istituto zooprofilattico mette in discussione le azioni elaborate dall'Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione, in materia di profilassi.

Il comportamento del dipendente viene notato sia dal Ministro della Salute che dall'assessore regionale alla Sanità, i quali provvedono a segnalare l'accaduto al datore di lavoro.

A questo punto l'istituto zooprofilattico provvede a sentire il Comitato dei Garanti, il quale esprime parere favorevole all'allontanamento del lavoratore.

Tenendo conto del parere formulato, l'istituto intima il licenziamento del dirigente.

Ma il dipendente impugna la decisione e la questione finisce in giudizio.

Sia in primo che in secondo grado viene dichiarata l'illegittimità del licenziamento e disposta la reintegrazione del dirigente nel posto di lavoro.

Alla base di entrambe le decisioni vi è la genericità delle contestazioni addebitate al lavoratore.

Senonché l'istituto impugna la decisione di secondo grado e chiama a pronunciarsi la Corte di Cassazione.

La Corte, però, conferma l'illegittimità del licenziamento e la conseguente condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro.

Secondo la Corte, infatti, vero è che il Comitato dei Garanti ha espresso parere favorevole al licenziamento del dirigente, ma occorre anzitutto ricordare che il parere summenzionato non è vincolante per l'Amministrazione, la quale può evidentemente discostarsi da esso, ed in secondo luogo che il Comitato può intervenire solo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi o di grave inosservanza delle direttive impartite al dirigente, e non invece per l'irrogazione di sanzioni disciplinari, come appunto il licenziamento.

Per quanto riguarda le contestazioni disciplinari addebitate al dirigente, anche la Corte ritiene che le stesse siano state piuttosto generiche e che ciò abbia impedito una adeguata difesa da parte del lavoratore.

Anche per tale ragione, quindi, il licenziamento è illegittimo e va disposta la reintegrazione del dipendente nel posto di lavoro.

Vedi anche:


Per quanto concerne invece il licenziamento del dirigente nel settore privato, clicca qui!

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

Contribuisci anche tu a far crescere il sito!
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui principali social network.

Nessun commento:

Posta un commento