lunedì 2 febbraio 2015

Jobs Act e assegno di disoccupazione sperimentale in caso di licenziamento del lavoratore


Il Jobs Act introduce un nuovo sostegno economico per i lavoratori.

Come noto, in caso di licenziamento, il dipendente ha diritto all'indennità di disoccupazione.

Tale indennità (oggi chiamata Naspi) è stata estesa a tutti i lavoratori dipendenti (ad eccezione di quelli pubblici), ed ha una durata pari alla metà delle settimane contributive maturate dal lavoratore negli ultimi 4 anni.

Ma cosa succede nel momento in cui termina il periodo di spettanza dell'indennità?

In passato il lavoratore rimaneva privo di tutela.

Oggi, invece, il Jobs Act prevede un nuovo sostegno economico in favore del dipendente.

Si tratta di un assegno di disoccupazione sperimentale che potrà essere percepito una volta terminato il periodo di spettanza dell'indennità di disoccupazione.

In pratica il lavoratore potrà cumulare l'indennità di disoccupazione e, successivamente, l'assegno di disoccupazione.

Ciò gli consentirà di usufruire di un maggior periodo di sostegno economico, successivo al suo licenziamento, durante il quale il dipendente avrà più tempo per poter cercare una nuova occupazione.

Secondo le prime indiscrezioni, l'assegno di disoccupazione sarà riconosciuto a chi, scaduta l'indennità di disoccupazione, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità.

A tal proposito, nel decreto legislativo si parla di categorie a rischio povertà, vale a dire soggetti con carichi familiari, o prossimi al pensionamento, o con Isee basso.

I requisiti definitivi per poter usufruire dell'assegno saranno fissati da un apposito decreto attuativo.

L'assegno sarà pari al 75% della retribuzione Naspi e sarà percepito per una durata di 6 mesi.

L'assegno, comunque, verrà erogato a esaurimento di un fondo ad hoc di 300 milioni di euro.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

Contribuisci anche tu a far crescere il sito!
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui principali social network.

Nessun commento:

Posta un commento