lunedì 3 novembre 2014

Legittimo il licenziamento del lavoratore che trasferisce la rubrica aziendale sul proprio pc e se ne serve per criticare l'impresa

Vedi anche:

Guida al Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo. Motivi di Impugnazione, Rimedi e Tutela

Un lavoratore svolge la propria attività alle dipendenze di una nota casa editrice.

Oltre a tale incarico, il dipendente è altresì dirigente di un sindacato operante in ambito aziendale.

Con il passare del tempo il sindacato e l'azienda entrano sempre più in contrasto tra loro, fino a che i loro rapporti diventano tesi.

Ed è proprio in questo clima che il lavoratore trasferisce sul proprio pc la rubrica contenente gli indirizzi e mail di tutti i dipendenti ed i collaboratori dell'azienda e se ne serve per inviare agli stessi alcune critiche nei confronti dell'impresa, accompagnate da relativi volantini.

Quando l'azienda viene a sapere del comportamento del dipendente, apre a carico dello stesso un procedimento disciplinare, al termine del quale intima il licenziamento.

Il provvedimento di recesso viene impugnato dal lavoratore ma, in secondo grado, la Corte d'Appello, ritenendo configurato il giustificato motivo soggettivo, conferma la legittimità della decisione aziendale.

A questo punto il dipendente impugna anche la sentenza di secondo grado e porta la questione dinanzi alla Corte di Cassazione.

Senonché anche la Corte conferma la legittimità del provvedimento aziendale.

Secondo la Corte, infatti, la condotta del lavoratore è rilevante dal punto di vista disciplinare.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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