venerdì 21 novembre 2014

Jobs Act e novità in materia di licenziamenti



In questi giorni è in discussione presso gli organi competenti il provvedimento legislativo denominato “Jobs Act”, il quale apporta notevoli variazioni alla disciplina dei licenziamenti.

Premesso che il testo di legge non è ancora entrato in vigore, passiamo ad analizzare le novità che presumibilmente saranno introdotte a breve.

La norma è applicabile a tutti i lavoratori che, a partire dal 1 gennaio 2015, saranno assunti nelle aziende con più di 15 dipendenti con contratto a tempo indeterminato (c.d. contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti).

In caso di successivo licenziamento, il dipendente potrà decidere di impugnare il recesso.

Se il Giudice del Lavoro accoglie il ricorso del lavoratore e quindi dichiara illegittimo il licenziamento, le conseguenze sono diverse a seconda del tipo di licenziamento intimato:

  • se è stato intimato un licenziamento discriminatorio (es. per motivi politici, sindacali, di razza, lingua, sesso, ecc.), il dipendente ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro ed al risarcimento del danno;
  • se è stato intimato un licenziamento nullo (es. durante i periodi protetti, come ad esempio in periodo di gravidanza, maternità, ecc.), il dipendente ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro ed al risarcimento del danno;
  • se è stato intimato un licenziamento economico (cioè legato a difficoltà finanziarie dell'azienda), il dipendente ha diritto solo al risarcimento del danno, il quale cresce con l'anzianità di servizio;
  • se è stato intimato un licenziamento disciplinare (cioè legato ad inadempienze o condotte estremamente gravi del lavoratore), in linea di massima il dipendente ha diritto solo al risarcimento del danno; tuttavia, nei casi in cui l'illegittimità del licenziamento è particolarmente grave (tali casi saranno individuati mediante appositi decreti attuativi), il dipendente avrà diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro ed al risarcimento del danno.

Il Jobs Act, inoltre, si pone come obiettivo quello di modificare i termini per impugnare il licenziamento.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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