lunedì 27 ottobre 2014

Legittimo il licenziamento del lavoratore che consente l'accesso ad informazioni del personale ed utilizza il pc per scopi personali


Ad un dipendente viene affidata la manutenzione delle apparecchiature informatiche dell'azienda ed il compito di effettuare le copie di sicurezza (backup) delle relative banche dati.

Al fine di svolgere tali mansioni il lavoratore ha accesso diretto ad informazioni relative al personale ed utilizza frequentemente i personal computer aziendali.

Senonché il dipendente permette ad un suo collega, non dotato di autorizzazione, di accedere ripetutamente alle informazioni riguardanti il personale.

Allo stesso tempo viene sorpreso ad utilizzare le apparecchiature informatiche aziendali e la relativa connessione internet per scopi personali.

L'azienda apre quindi un procedimento disciplinare a suo carico, contestandogli le infrazioni summenzionate.

A nulla valgono le giustificazioni del lavoratore, dal momento che l'azienda, dopo averlo provvisoriamente sospeso dal lavoro e dalla retribuzione, gli intima il licenziamento.

A questo punto il provvedimento di recesso viene impugnato dal lavoratore, il quale porta la questione fino in Cassazione.

Secondo la Corte, la mansione affidata al dipendente è particolarmente delicata e pertanto presuppone un intenso vincolo fiduciario da parte dell'azienda.

Il lavoratore, invece, con il suo comportamento ha leso irrimediabilmente tale fiducia.

Non solo.

L'aver consentito al collega di accedere ad informazioni riguardanti il personale denota un comportamento astrattamente pericoloso e compromette la sicurezza aziendale.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

Contribuisci anche tu a far crescere il sito!
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui principali social network.

Nessun commento:

Posta un commento