domenica 3 agosto 2014

Licenziamento per il lavoratore che, durante la malattia, effettua il montaggio di tende da sole

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Un lavoratore contrae malattia e per questo motivo è costretto a sospendere la sua prestazione lavorativa.

Il datore di lavoro, però, vuole vederci chiaro e, per questa ragione, contatta un’agenzia investigativa e le affida l’incarico di verificare la reale sussistenza dello stato di malattia.

Dalle indagini espletate viene fuori che il dipendente, durante la convalescenza, effettua montaggi di tende da sole in favori di terzi.

L’azienda apre quindi un procedimento disciplinare a carico del lavoratore, il quale conferma gli addebiti attribuitigli.

Viene quindi intimato il licenziamento per giusta causa.

Il dipendente, tuttavia, impugna il licenziamento sostenendo che: a) l’attività di montaggio delle tende da sole è stata effettuata solo saltuariamente; b) l’attività svolta non rientra tra quelle per cui il contratto collettivo applicabile al rapporto di lavoro prevede il licenziamento per giusta causa; c) il licenziamento è stato intimato per ritorsione.

Chiamato a decidere sulla questione è il Giudice del Lavoro il quale, in primo grado, dà ragione all’azienda.

Rileva infatti il Tribunale che l’attività posta in essere dal lavoratore è idonea a ritardare la sua guarigione.

In secondo luogo, non ha rilevanza il fatto che l’attività espletata non rientra tra quelle per cui il contratto collettivo prevede il licenziamento per giusta causa, dal momento che le condotte ivi indicate costituiscono una semplice esemplificazione e non sono tassative.

Infine, non sussiste l’elemento ritorsivo, visto che il comportamento del dipendente giustifica, di per sé solo, il licenziamento.

Il recesso è pertanto legittimo.

Vedremo se la sentenza sarà impugnata dal lavoratore e, nel caso, come si pronunceranno i magistrati.

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Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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