domenica 15 giugno 2014

Il licenziamento della cassiera che carica la spesa della clientela sulla propria tessera fedeltà

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Licenziare per Giusta Causa. Oltre 80 Motivi di Licenziamento

Una lavoratrice con le mansioni di cassiera, in occasione di acquisti vari effettuati dalla clientela, carica la spesa sulla propria tessera fedeltà, accumulando punti indebitamente.

La condotta si ripete per lungo periodo e permette alla dipendente di ritirare diversi premi.

L’azienda viene a sapere dell’accaduto ed apre un procedimento disciplinare a carico della lavoratrice, al termine del quale intima il licenziamento per giusta causa.

La dipendente impugna il recesso e si difende sostenendo che il datore di lavoro non ha affisso il codice disciplinare in azienda, per cui la condotta non può essere punita con la sanzione espulsiva.

Ritiene inoltre che il licenziamento sia sproporzionato rispetto all’addebito contestato.

Dopo vari gradi di giudizio la questione arriva dinanzi alla Corte di Cassazione, la quale dà ragione all’azienda.

Secondo la Corte non era necessaria l’affissione del codice disciplinare, dal momento che il comportamento tenuto dalla lavoratrice è manifestamente contrario all’etica comune ed ai doveri fondamentali del rapporto di lavoro.

Tenuto conto della reiterazione della condotta nel tempo e delle delicate mansioni svolte dalla dipendente (cassiera), il licenziamento può ritenersi proporzionato.

Vedi anche:

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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