mercoledì 21 maggio 2014

Lettera di licenziamento del dirigente senza motivazione

Vedi anche:


Un lavoratore dirigente viene licenziato dalla propria azienda per motivi economici.

La lettera di licenziamento, tuttavia, non contiene alcuna motivazione.

Il dirigente impugna allora il licenziamento e chiede il risarcimento del danno.

In giudizio l’azienda fornisce finalmente la motivazione del licenziamento; per tale ragione il datore di lavoro ritiene che il risarcimento del danno non sia dovuto.

Si oppone invece il dirigente, ad avviso del quale la motivazione è stata fornita tardivamente e dunque il risarcimento è dovuto.

Dopo vari gradi di giudizio, a decidere sulla questione è la Corte di Cassazione, la quale dà ragione all’azienda.

Secondo la Corte, infatti, il contratto collettivo applicabile al rapporto di lavoro del dirigente non prevede il risarcimento del danno nel caso in cui la motivazione del licenziamento non sia contestuale al recesso stesso.

Ne consegue che il datore di lavoro può fornire la giustificazione del licenziamento anche in un secondo momento, anzi persino in giudizio.

Solo nel caso in cui il datore non fornisca alcuna motivazione, né nella lettera di licenziamento, né nel successivo giudizio, allora il risarcimento del danno potrà essere riconosciuto al dirigente.

Vedi anche:


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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