giovedì 20 marzo 2014

Licenziamento economico e comportamenti del lavoratore rilevanti sul piano disciplinare

Vedi anche:


Guida al Licenziamento Disciplinare. Motivi di Impugnazione, Rimedi e Tutela

Generalmente il datore di lavoro procede al licenziamento economico (o per giustificato motivo oggettivo) del lavoratore nel momento in cui attraversa periodi di difficoltà.

Ecco che allora l’estromissione del lavoratore dall’azienda appare come la soluzione migliore per ridare temporaneamente ossigeno alle casse aziendali.

Se questa è la normalità, in alcuni casi può tuttavia accadere che, precedentemente al licenziamento per giustificato motivo oggettivo, al dipendente siano state contestate alcune infrazioni disciplinari.

Ecco che allora al lavoratore sorge il dubbio che il proprio licenziamento non sia stato dettato solamente da motivi economici, ma soprattutto da un intento discriminatorio.

Il datore di lavoro cioè, di fronte ad un lavoratore non più gradito, avrebbe decretato l’allontanamento dello stesso dalla compagine aziendale, nascondendosi dietro fittizie difficoltà economiche.

Il dubbio è davvero venuto ad un lavoratore il quale, in giudizio, ha contestato il proprio licenziamento sostenendo che il motivo economico fosse solo un pretesto per recedere dal rapporto di lavoro.

Il Giudice del Lavoro, quindi, ha dovuto anzitutto valutare la fondatezza delle contestazioni disciplinari addebitate al dipendente, ed è arrivato alla conclusione che l’azienda aveva tutti i presupposti per procedere agli addebiti.

In altre parole, si trattava di condotte realmente tenute dal lavoratore e che effettivamente davano luogo a infrazioni disciplinari.

Il Giudice ha poi valutato la serietà dei motivi economici alla base del licenziamento e, anche qui, ha riscontrato l’effettività degli stessi.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

Contribuisci anche tu a far crescere il sito!
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui principali social network.

Nessun commento:

Posta un commento