martedì 18 marzo 2014

Licenziamento del lavoratore in malattia e tentativo di conciliazione

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La riforma Fornero ha introdotto nel nostro ordinamento l'obbligo, per i datori di lavoro che hanno più di 15 dipendenti e che intendono procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo (es. per motivi economici), di esperire preventivamente un tentativo di conciliazione con il lavoratore presso la Direzione Territoriale del Lavoro.

Ora, anche il licenziamento del lavoratore che rimane in malattia oltre i limiti massimi previsti dalla legge (c.d. periodo di comporto) è qualificabile come licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

In questi casi, dunque, ci si è chiesti se il datore di lavoro con più di 15 dipendenti è obbligato o meno ad esperire il previsto tentativo di conciliazione.

La legge ha successivamente chiarito che in caso di licenziamento del lavoratore malato il datore non deve esperire il tentativo.

Clicca qui per l'approfondimento.

Vedi anche:


Soluzioni e Rimedi Alternativi al Licenziamento per Giustificato Motivo Oggettivo

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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