giovedì 27 marzo 2014

Il licenziamento del dipendente per allontanamento dal luogo di lavoro


Sempre più spesso si sente parlare di episodi singolari provenienti dal mondo lavorativo.

Ci si riferisce ad alcune condotte del lavoratore idonee ad incrinare il rapporto con il datore di lavoro.

Tra queste, sicuramente l’allontanamento dal luogo di lavoro rappresenta un comportamento grave da parte del dipendente.

Ciò soprattutto quando l’allontanamento non è autorizzato dall’azienda.

L’addebito che in questi casi viene imputato al lavoratore è l’assenza ingiustificata, ovvero l’abbandono del posto di lavoro.

Si apre dunque un procedimento disciplinare, durante il quale il lavoratore dovrà cercare di giustificare il proprio comportamento.

Se la difesa del lavoratore non è convincente, ecco che il licenziamento per giusta causa appare la misura pià idonea a sanzionare il comportamento contestato.

In alcuni casi, poi, l’infrazione disciplinare non è isolata, ma accompagnata da altre condotte altrettanto gravi.

E’ il caso del dipendente che, oltre ad abbandonare il posto di lavoro, si rende protagonista della falsa timbratura del proprio cartellino di ingresso.

Qui il lavoratore avrà vita difficile in giudizio, specie se i suoi comportamenti sono reiterati.

Proprio la reiterazione, infatti, contribuisce ad evidenziare la gravità della condotta tenuta ed a giustificare il licenziamento del lavoratore.

Vedi anche:


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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