giovedì 27 febbraio 2014

Il licenziamento del dirigente per mancato raggiungimento degli obiettivi


Il caso del quale ci occupiamo riguarda un lavoratore dirigente.

L’azienda contesta al dipendente il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati e quindi apre un procedimento disciplinare a suo carico.

Nell’ambito del procedimento disciplinare il dirigente ammette il mancato raggiungimento degli obiettivi, ma si difende sostenendo di non averli potuti realizzare per colpa dell’azienda.

In particolare il dirigente sostiene di non essere stato supportato adeguatamente dal datore di lavoro nello svolgimento della sua attività.

L’azienda, noncurante di tale tipo di difesa, intima il licenziamento, il quale viene però impugnato dal dirigente.

Il Tribunale dinanzi al quale finisce la controversia dà ragione all’azienda e quindi dichiara legittimo il licenziamento.

Sostiene infatti il Giudice del Lavoro che il dirigente non può limitarsi a lamentare il mancato sostegno da parte del datore di lavoro, ma deve fare di più.

Deve cioè anzitutto elencare i singoli inadempimenti di cui si è resa protagonista l’azienda.

In secondo luogo deve provare in giudizio tali mancanze datoriali.

La difesa del lavoratore, quindi, non può essere generica, ma deve scendere nel particolare.

In mancanza il dirigente rischia di vedere negate le sue, pur legittime, pretese.

Vedi anche:



Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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