giovedì 13 febbraio 2014

Il licenziamento del dirigente e la rilevanza dei suoi poteri

Vedi anche:

Il Licenziamento del Dirigente. Motivi di Impugnazione, Rimedi e Tutela.

Le Dimissioni del Dirigente

All’interno dell’azienda il lavoratore dirigente svolge una serie variegata di compiti.

Si va infatti dal dirigente apicale, con funzioni più ampie, al medio o basso dirigente, con compiti più limitati.

Maggiori poteri attribuiti, se da una parte presuppongono una maggiore fiducia concessa al lavoratore, dall’altra aprono le porte a numerose condotte idonee a farla venir meno.

In altre parole, più il dirigente ha potere d’agire (e fa uso di tale potere), più è agevole contestare il suo operato al fine di provocare il suo licenziamento, perché maggiore è l’ambito in cui poter ricercare fatti, episodi od operazioni idonee e scuotere la fiducia del datore di lavoro.

Ovviamente la situazione non cambia se il dirigente, per mettersi al riparo da eventuali contestazioni, decide di limitare il più possibile il suo raggio di azione.

In quel caso, infatti, ad essere contestato sarebbe il suo comportamento omissivo, cioè le sue mancanze o i suoi ritardi.

Per questi motivi, il dirigente più vulnerabile è sicuramente quello apicale.

Ciò perché dispone di poteri maggiori all’interno della struttura aziendale e perché non può farsi schermo con l’altrui paternità di certe iniziative.

Egli può, al più, dimostrare che certe decisioni sono state condivise con i vertici, con la proprietà, con la controllante, con la capogruppo, ecc. .

Spesso, quindi, un dirigente non più gradito rischia di vedersi contestare tutto il proprio operato in termini di bontà d’azione o di omissione di iniziative più opportune.

La tecnica che viene adottata è quella di contestare a più riprese una serie di addebiti.

Il dirigente, cioè, ha appena finito di difendersi da una serie di contestazioni, che subito ne arrivano altre a rincarare la dose, nel chiaro ed evidente sforzo di procurarsi più materiale possibile per giustificare il licenziamento.

Di qui l’esigenza del lavoratore di preparare per tempo le sue difese e di ribattere, punto su punto, agli addebiti sollevati.

Sarà poi il Giudice del Lavoro ad indagare sulla situazione aziendale e sui reali motivi che hanno portato al licenziamento del dirigente.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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