lunedì 27 gennaio 2014

Le ragioni del licenziamento collettivo e le tutele previste in favore dei lavoratori

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Il datore di lavoro il quale intenda licenziare almeno 5 lavoratori nell’arco di 120 giorni è obbligato, per legge, ad attivare una particolare procedura, detta procedura di licenziamento collettivo.

E’ tenuto altresì ad osservare la procedura di licenziamento collettivo il datore di lavoro che ha chiesto ed ottenuto l’ammissione alla cassa integrazione straordinaria, il quale intenda licenziare propri dipendenti.

Scopo della procedura di licenziamento collettivo è quello di garantire e riconoscere una serie di tutele ai lavoratori coinvolti.

Durante tutta la procedura, infatti, i lavoratori sono rappresentati dai sindacati, i quali si confrontano con il datore di lavoro e cercano di individuare soluzioni alternative al licenziamento.

I lavoratori licenziati a seguito della procedura, inoltre, sono iscritti in una apposita lista regionale, la quale agevola la loro ricollocazione nel mondo del lavoro.

In alcuni casi, i lavoratori godono di una specifica indennità economica a carico dell’Inps.

Alla base del licenziamento collettivo vi deve essere una situazione di difficoltà economica.

In altre parole l’azienda, per ovviare alla crisi in cui versa, deve individuare i licenziamenti come unica via di uscita per risolvere il problema.

E’ ovvio che piccole difficoltà non possono in alcun modo giustificare i licenziamenti dei lavoratori.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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