lunedì 23 dicembre 2013

Violazione della procedura di licenziamento collettivo e difesa del datore di lavoro

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Il datore di lavoro con più di 15 dipendenti, qualora intenda licenziare almeno 5 lavoratori nell’arco di 120 giorni, è tenuto ad osservare una procedura predeterminata dalla legge, chiamata procedura di licenziamento collettivo.

Tale procedura è caratterizzata da numerosi steps per gradi successivi che il datore di lavoro deve rispettare.

La legge detta inoltre criteri precisi quanto alle modalità con cui i licenziamenti devono essere intimati.

Qualora la procedura venga violata, il datore va incontro a conseguenze molto serie.

Nei casi più gravi, infatti, il Giudice del Lavoro può condannare il datore a reintegrare il dipendente nel posto di lavoro, con tutto quello che ne consegue in termini di pagamento degli stipendi arretrati e dei contributi previdenziali ed assistenziali non corrisposti.

Per tale ragione è necessario che il datore di lavoro il quale si accinga ad aprire una procedura di licenziamento collettivo conosca alla perfezione la normativa in materia e soprattutto i numerosi orientamenti formatisi sull’argomento.

In passato è spesso capitato che il datore di lavoro, resosi conto tardivamente di aver violato la procedura di licenziamento collettivo e sapendo di andare incontro ad una probabile condanna alla reintegrazione del lavoratore, abbia chiesto al Giudice del Lavoro di voler considerare il licenziamento già intimato non soggetto alla procedura di licenziamento collettivo, ma a quella del licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

In pratica il datore chiedeva al giudice di voler trasformare il licenziamento collettivo in licenziamento per giustificato motivo oggettivo, all’evidente scopo di evitare la condanna alla reintegrazione.

In materia è tuttavia recentemente intervenuta la Corte di Cassazione la quale ha stabilito che il licenziamento, una volta intimato come collettivo, non può successivamente essere considerato un licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

Il datore non potrà dunque sottrarsi alle conseguenze che la legge prevede in caso di mancato rispetto della procedura di licenziamento collettivo.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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