giovedì 5 dicembre 2013

Licenziamento per l’infermiera che durante l’assenza giustificata svolge altro lavoro



La Asl di Lecce ha provveduto a licenziare un’infermiera per assenteismo.

La dipendente, infatti, abusando di certificati medici per assistere il proprio figlio di 3 anni, durante il periodo di assenza (giustificata e retribuita) prestava invece lavoro presso 2 associazioni onlus legate al servizio 118, percependo un rimborso spese pari ad € 50,00 giornaliere, con un guadagno extra pari ad € 1.200,00 mensili.

La donna è stata colta in flagrante dai Carabinieri Nas di Lecce.

Coinvolta anche un’ausiliaria, incaricata dall’infermiera di timbrare il cartellino magnetico al suo posto.

Per entrambe le dipendenti è scattata la denuncia per truffa aggravata, falso in atto pubblico, interruzione di pubblico servizio.

La Direzione Generale della Asl ha inoltre disposto il licenziamento dell’infermiera, anche perché già recidiva, e la sospensione dal servizio e dallo stipendio per un periodo di 6 mesi per quanto riguarda l’ausiliaria.

Ancora una volta, dunque, dipendenti pubblici protagonisti di assenteismo, come nel caso di recente verificatosi presso la Asl di Barletta.
Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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