lunedì 2 dicembre 2013

In caso di licenziamento disciplinare si ha diritto all’indennità di disoccupazione (ASpI)



Per lungo tempo ci si è chiesti se il lavoratore che venga licenziato per motivi disciplinari (e dunque per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) abbia o meno diritto a percepire l’indennità di disoccupazione (dal 1 gennaio 2013 chiamata ASpI).

Ora il Ministero del Lavoro chiarisce che il lavoratore, in questi casi, ha comunque diritto a percepire l’indennità, in quanto il suo stato di disoccupazione deve ritenersi involontario.

Il datore di lavoro, per contro, nel momento in cui licenzia per motivi disciplinari, è obbligato a versare il c.d. contributo di licenziamento, destinato appunto a finanziare l’indennità di disoccupazione.

Negare l’indennità di disoccupazione al lavoratore licenziato per motivi disciplinari non sarebbe giusto, in quanto il dipendente risulterebbe doppiamente svantaggiato: dopo aver subito il licenziamento, infatti, si vedrebbe altresì negare la tutela spettante in caso di disoccupazione.

Senza considerare, poi, che il lavoratore potrebbe impugnare il licenziamento in giudizio e che il Giudice del Lavoro potrebbe annullare il provvedimento.

A fronte di un licenziamento dichiarato illegittimo, in effetti, apparirebbe ancora più ingiusta la negazione del diritto all’indennità di disoccupazione.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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