giovedì 14 novembre 2013

Soluzioni, strumenti e rimedi alternativi al licenziamento collettivo


L’apertura della procedura di licenziamento collettivo porta necessariamente ad un confronto tra datore di lavoro e sindacati.

In sede di trattativa le parti esaminano e discutono rimedi, strumenti e soluzioni che in qualche modo possono evitare o comunque ridurre i licenziamenti annunciati.

Qualunque sia la decisione presa, certo è che essa inciderà profondamente sul futuro del lavoratore e dell’azienda.

In particolare, questa fase delicata vede coinvolti sostanzialmente 3 soggetti:

  • il lavoratore, il quale si affida alle organizzazioni sindacali e si interroga sul proprio avvenire e su cosa lo aspetta;
  • il sindacato, che tenta di gestire al meglio la trattativa con il datore e di negoziare con esso un risultato soddisfacente per la forza lavoro;
  • il datore di lavoro, orientato a perseguire i propri (legittimi) interessi e, possibilmente, ad usufruire delle agevolazioni che, in alcuni casi, l’ordinamento giuridico gli riconosce.

Se questo è il quadro generale, risulta evidente l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di esaminare tutti i possibili rimedi alternativi al licenziamento collettivo (nella trattazione ne sono analizzati ben 18) e quindi di fungere da punto di riferimento per quanti, lavoratori, sindacati e datori di lavoro, hanno la necessità di proporre o valutare soluzioni e strumenti alternativi al recesso.

Tutto questo è contenuto nella guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati, i casi pratici, i riferimenti normativi e le note (quasi 200) a corredo.

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

Essa si rivolge sia al lavoratore che al datore di lavoro.

In particolare il lavoratore, in alcuni casi per il tramite del sindacato, potrà:

  • vagliare tutte le soluzioni alternative al suo licenziamento e proporre al datore di lavoro quelle ritenute più consone al caso specifico;
  • prepararsi a negoziare con il datore di lavoro;
  • sapere come va formalizzato l’accordo con il datore di lavoro;
  • conoscere i propri diritti;
  • valutare le conseguenze economiche scaturenti dall’accordo con il datore di lavoro;
  • sapere se il rimedio trovato è definitivo o solo temporaneo;
  • sapere cosa accade dopo l’accordo raggiunto con il datore di lavoro;
  • conoscere gli adempimenti cui è tenuto il datore di lavoro a seguito del raggiungimento dell’accordo;
  • conoscere le conseguenze cui va incontro in caso di rifiuto delle proposte, alternative al licenziamento, sottopostegli dal datore di lavoro.

Il datore di lavoro, dal canto suo, potrà:

  • conoscere le conseguenze cui porta ciascun rimedio alternativo al licenziamento collettivo;
  • sapere quali sono i rimedi, alternativi al licenziamento, che consentono di usufruire di agevolazioni e benefici;
  • affrontare il negoziato con la controparte sindacale;
  • valutare le proposte alternative avanzate dal sindacato;
  • proporre al lavoratore l’alternativa più opportuna al licenziamento;
  • formalizzare ed applicare correttamente il rimedio alternativo;
  • seguire le procedure previste dalla legge;
  • rispettare i diritti del lavoratore;
  • evitare di incorrere in responsabilità nell’applicazione del rimedio alternativo;
  • evitare di incorrere in discriminazioni nei confronti del personale;
  • tutelarsi nei confronti dei lavoratori;
  • evitare il contenzioso con la forza lavoro;
  • curare gli adempimenti connessi a ciascun rimedio alternativo;
  • gestire adeguatamente i periodi di crisi aziendale;
  • liberarsi temporaneamente dei costi della manodopera in esubero;
  • elaborare alternative al licenziamento a costo zero;
  • programmare la ripresa aziendale;
  • sapere in quali casi, dopo l’applicazione del rimedio alternativo, è possibile riaprire la procedura di licenziamento collettivo;
  • gestire l’eventuale rifiuto del lavoratore alla proposta alternativa al licenziamento.


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