lunedì 11 novembre 2013

L’impugnazione del licenziamento a mezzo telegramma

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Il lavoratore il quale intenda contestare il licenziamento, ha l’onere di impugnarlo entro termini precisi stabiliti dalla legge.

Al riguardo ci si chiede se il lavoratore possa impugnare il recesso a mezzo telegramma.

Questa possibilità è stata ritenuta legittima dalla Corte di Cassazione.

Il lavoratore, dunque, potrà contestare il licenziamento rivolgendosi ad un apposito ufficio postale.

Oltre a questa modalità, il lavoratore ha anche la possibilità di predisporre il telegramma attraverso l’apposito servizio di dettatura telefonico, e quindi senza la necessità di recarsi materialmente presso l’ufficio postale.

L’impugnazione del licenziamento attraverso lo strumento del telegramma, tuttavia, è molto delicata.

Spesso infatti il datore di lavoro contesta la correttezza dell’impugnazione così effettuata, al fine di far andare “fuori termine” il lavoratore.

In caso di errori nella predisposizione della contestazione, gravi ed irreparabili possono essere i danni subìti dal lavoratore.

Per tale ragione è necessario farsi assistere da operatori qualificati ed esperti della materia, i quali solo possono garantire la legittimità dell’operazione.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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