lunedì 25 novembre 2013

Il rischio di licenziamento ed il Fondo di Garanzia Inps





L’attuale crisi economica mette spesso le aziende in condizione di non poter garantire il pagamento delle retribuzioni e del trattamento di fine rapporto (tfr).

Il lavoratore, dunque, oltre al licenziamento, rischia di non vedersi corrispondere gli ultimi stipendi e le competenze di fine rapporto.

In questi casi il dipendente può agire per le vie giudiziali al fine di recuperare il suo credito.

Alle volte, tuttavia, può accadere che l’azienda datrice di lavoro fallisca o sia sottoposta ad altre procedure concorsuali (es. concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, ecc.), e ciò prima ancora che il lavoratore possa recuperare il proprio credito.

Ecco che allora ottenere quanto di propria spettanza diventa impresa non da poco.

Per ovviare a questa situazione il dipendente ha la possibilità di depositare una apposita domanda presso l’Inps, allo scopo di attivare il relativo Fondo di Garanzia.

Questo tipo di tutela spetta a tutti i dipendenti di aziende del settore privato i quali abbiano cessato il proprio rapporto di lavoro, nonché ai loro eredi.

A partire dal 1997, inoltre, la tutela spetta anche ai soci di cooperative.

Nel video ci si sofferma sull’analisi dei termini per la presentazione della domanda, i quali variano e sono diversi a seconda che:

· il datore di lavoro sia soggetto o meno a fallimento o ad altra procedura concorsuale;
· siano state presentate opposizioni avverso lo stato passivo.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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