martedì 3 settembre 2013

Il licenziamento disciplinare e le sanzioni conservative del rapporto di lavoro

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Il licenziamento disciplinare costituisce una tipica sanzione modificativa del rapporto di lavoro, la quale cioè comporta l’allontanamento del lavoratore dall’azienda e quindi un mutamento definitivo del rapporto di lavoro.

Accanto a questo tipo di sanzione disciplinare ve ne sono altre, dette conservative, le quali invece non incidono sulla continuazione del rapporto di lavoro.

Costituiscono tipici casi di sanzioni conservative il rimprovero verbale, il richiamo scritto, la multa, la sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

Rientra inoltre tra le sanzioni conservative anche il trasferimento disciplinare, a patto però che esso sia previsto come sanzione dal contratto collettivo.

I comportamenti che possono portare all’applicazione di una sanzione disciplinare possono riferirsi sia ad un inadempimento contrattuale del lavoratore che ad un comportamento tenuto dallo stesso nella sua sfera privata, ossia fuori dall’ambiente di lavoro e più in generale fuori dal rapporto di lavoro.

In quest’ultimo caso, tuttavia, perché venga applicata la sanzione, non è sufficiente il mero verificarsi del comportamento extralavorativo, ma è necessario che esso vada ad incidere negativamente sul rapporto fiduciario esistente tra datore di lavoro e lavoratore.

Il datore di lavoro, inoltre, prima di irrogare la sanzione, deve preventivamente contestare l’addebito disciplinare al lavoratore.

Nel farlo, egli non può basare la contestazione disciplinare su allusioni o vaghi sospetti, ma deve indicare con precisione i fatti che ne sono alla base.

Ciò consentirà al lavoratore di esercitare adeguatamente la sua difesa nel procedimento disciplinare.

Ai fini di una corretta applicazione, infine, è necessario che il datore di lavoro fornisca adeguata pubblicità alle sanzioni conservative, portandole a conoscenza del lavoratore prima della commissione del fatto, di modo che il dipendente sappia con anticipo che la sua condotta potrà avere conseguenze sul piano disciplinare.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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