venerdì 30 agosto 2013

Le garanzie procedurali nel licenziamento disciplinare del dirigente

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Tra le cause di licenziamento che possono interessare il lavoratore dirigente vi sono quelle legate a motivi disciplinari.

In proposito si parla di licenziamento disciplinare tutte le volte in cui il lavoratore si renda protagonista di una condotta colposa o comunque manchevole nei confronti del datore di lavoro.

Per anni si è discusso se al dirigente dovessero o meno applicarsi le garanzie previste per il procedimento disciplinare (diritto alla contestazione preventiva dell’addebito disciplinare e successiva possibilità di esercitare il proprio diritto di difesa).

La questione è stata risolta da un intervento della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, che ha definitivamente riconosciuto le garanzie del procedimento disciplinare a tutti coloro che rivestono la qualifica di dirigente, senza distinzione alcuna tra i top manager e i cosiddetti dirigenti medi o minori.

Molteplici le motivazioni poste alla base della decisione:

  • la necessità che il lavoratore abbia la possibilità di esporre le sue ragioni prima che il datore di lavoro determini, con un atto unilaterale, conseguenze negative nella sua sfera soggettiva;
  • la constatazione che la legge, quando ha regolamentato il procedimento disciplinare, non ha previsto eccezioni per il dirigente;
  • la constatazione che il licenziamento per motivi disciplinari, senza le garanzie procedurali, può incidere sulla sfera morale e professionale del lavoratore e creare ostacoli o addirittura impedimenti alle nuove occasioni di lavoro che il licenziato deve poi necessariamente trovare.

Secondo la Corte, infatti, se tra le finalità delle garanzie procedurali vi è l’esigenza di assicurare la difesa ad ogni lavoratore e di tutelarlo nella professionalità, nel decoro e nella sua stessa immagine, non è logico escludere i dirigenti i quali, specialmente se con posizioni di vertice, possono subire danni, con conseguenze irreversibili per la loro futura collocazione nel mercato del lavoro, da un licenziamento che, non consentendo loro una efficace e tempestiva difesa, può lasciare ingiuste aree di dubbio sulla trasparenza del comportamento tenuto e sulla capacità di assolvere a quei compiti di responsabilità correlati alla natura collaborativa e fiduciaria caratterizzante il loro rapporto lavorativo.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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