giovedì 4 luglio 2013

Il preavviso di licenziamento o di dimissioni nel contratto di lavoro a tempo determinato

Vedi anche:

Le Dimissioni del Lavoratore con Contratto a Tempo Determinato (o a Termine). Come recedere anticipatamente senza pagare penale, risarcimento e indennità di mancato preavviso

Le Dimissioni del Dirigente

La questione della quale ci occupiamo ha per oggetto la configurabilità del preavviso rispetto al contratto di lavoro a tempo determinato.

In altre parole ci si chiede se il datore di lavoro o il lavoratore che intendano recedere dal contratto a tempo determinato prima della scadenza del termine, rispettivamente per licenziamento e dimissioni, debbano rispettare il preavviso.

In linea di massima il legislatore ha previsto il preavviso solo per il contratto a tempo indeterminato e non invece per il contratto a termine.

Esiste tuttavia un’eccezione.

Essa riguarda i contratti a termine stipulati con un lavoratore dirigente.

Decorso il triennio, infatti, il dirigente può dimettersi (rectius recedere dal contratto), ma ha l’obbligo di dare preavviso al datore di lavoro.

Sussistono poi 2 casi, paragonabili al contratto a termine, in cui è il lavoratore ad aver diritto al preavviso o, in mancanza, al pagamento dell’indennità di mancato preavviso:

  1. il recesso del datore di lavoro da un contratto stipulato con un lavoratore dirigente, posto in essere prima della durata minima stabilita e prevista in favore del dipendente;
  2. il recesso del datore di lavoro da un contratto di formazione e lavoro prima della scadenza del termine.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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