mercoledì 8 maggio 2013

Illegittimo il licenziamento scaturito dal controllo sul pc del dipendente


Un dipendente viene licenziato per giusta causa dall’azienda presso cui presta lavoro.

Per fondare la sua decisione, il datore di lavoro si avvale di alcuni documenti contenuti in una cartella personale sul pc portatile aziendale assegnato al lavoratore.

Il controllo viene effettuato quando il lavoratore riporta il computer in sede per la periodica operazione di salvataggio dei dati aziendali (backup).

Il dipendente, oltre ad impugnare il licenziamento dinanzi al Giudice del Lavoro, decide di proporre ricorso al Garante della Privacy, per opporsi alle modalità con cui l’azienda ha acquisito e trattato i suoi dati.

Il Garante, con provvedimento n.307 del 18 ottobre 2012, dà ragione al lavoratore.

La motivazione.

Secondo il Garante, le aziende non possono controllare il contenuto del pc dei dipendenti senza prima informarli di questa possibilità e senza il pieno rispetto della libertà e della dignità del lavoratore.

Il datore, cioè, può sì effettuare controlli per verificare il corretto adempimento della prestazione lavorativa ed il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro, ma deve preventivamente fornire al lavoratore un’informativa sul possibile trattamento dei suoi dati, connesso all’attività di verifica e controllo.

Nella fattispecie, invece, non risulta che il lavoratore sia stato informato sui limiti di utilizzo del bene aziendale, né sulla possibilità che potessero essere avviate così penetranti operazioni di analisi e verifica sulle informazioni contenute nel pc stesso.

Per tali motivi il Garante ha disposto il divieto, a carico dell’azienda, di trattare ulteriormente i dati oggetto del ricorso, ha quantificato le spese del procedimento in € 500,00 ed ha condannato il datore di lavoro a corrispondere al lavoratore parte di tali spese (€ 350,00).

Per quanto riguarda l’impugnazione del licenziamento, sarà il Giudice del Lavoro a valutare l’utilizzabilità della documentazione così acquisita nel processo in corso.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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