giovedì 16 maggio 2013

Illegittimo il licenziamento per esposto in Procura, se la denuncia non è calunniosa

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La vicenda.

Un dipendente, insieme ad altri 5 colleghi, presenta un esposto alla Procura delle Repubblica di Napoli, corredato da documenti aziendali, denunciando irregolarità commesse dalla propria azienda datrice di lavoro, in merito ad un appalto per la manutenzione di semafori cittadini.

L’azienda, venuta a sapere dell’esposto, decide di licenziare il lavoratore, contestandogli di non aver previamente segnalato le irregolarità ai superiori gerarchici e di aver allegato documenti aziendali all’esposto medesimo.

Ricorre avverso il provvedimento espulsivo il dipendente, il quale chiede la reintegrazione nel posto di lavoro, previa dichiarazione di nullità del licenziamento disciplinare intimatogli, in quanto discriminatorio e ritorsivo e comunque privo di giusta causa o giustificato motivo.

In primo ed in secondo grado, rispettivamente il Tribunale di Napoli e la Corte d’Appello di Napoli danno ragione all’azienda.

Il lavoratore è dunque costretto a proporre ricorso per cassazione.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 15 marzo 2013, n.6501, ribalta completamente le decisioni precedenti e riconosce le doglianze del lavoratore.

La motivazione.

Secondo la Corte di Cassazione il dovere di fedeltà, previsto dal codice civile, cui è tenuto il lavoratore, non può diventare “dovere di omertà”.

Il denunciare o l’esporre all’autorità giudiziaria fatti potenzialmente rilevanti in sede penale, non lede, di per sé, il vincolo fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore.

Naturalmente il discorso cambia nel caso in cui la denuncia o l’esposto abbiano carattere calunnioso nei confronti dell’azienda.

Il lavoratore, inoltre, ben può allegare copia di documenti aziendali all’esposto, al fine di dimostrare la fondatezza di quanto asserito ed evitare così di essere denunciato per calunnia.

E’ dunque illegittimo il licenziamento del lavoratore che denuncia fatti illeciti che si sono verificati in azienda, senza preavvertire il datore di lavoro.

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Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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