giovedì 23 maggio 2013

Il licenziamento e le clausole di risoluzione automatica del rapporto di lavoro


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L’argomento del quale ci occupiamo è la possibilità di inserire clausole di risoluzione automatica del rapporto in un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

In generale, perché il rapporto di lavoro a tempo indeterminato si risolva, è necessaria una dichiarazione di volontà di una delle parti.

Se la dichiarazione proviene dal datore di lavoro, si parla di licenziamento.

Se invece è il lavoratore a manifestare tale volontà, si è in presenza di dimissioni.

Ne consegue che il datore non può inserire nel contratto di lavoro una clausola che preveda la risoluzione automatica del rapporto di lavoro al verificarsi di un determinato evento.

Una tale clausola sarebbe affetta da nullità.

In passato, in effetti, la giurisprudenza ha dichiarato l’illegittimità di tutti quei licenziamenti intimati sulla base di clausole che prevedevano la risoluzione automatica del rapporto di lavoro al raggiungimento di una certa età da parte del lavoratore.

L’illegittimità è stata dichiarata non solo nel caso in cui la clausola di risoluzione automatica era contenuta nel contratto di lavoro, ma anche quando essa era stabilita dallo stesso contratto collettivo.

Gli unici modi, dunque, per poter porre fine ad un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sono costituiti dal licenziamento, dalle dimissioni e dalla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, alla quale ultima si ricorre quando sia il datore di lavoro che il lavoratore sono d’accordo nel porre fine al rapporto, e per tale ragione procedono a risolverlo consensualmente.

Tornando alle conseguenze previste, se il datore recede dal rapporto avvalendosi della clausola di risoluzione automatica, non si configura un vero e proprio licenziamento e, essendo la clausola nulla, il rapporto di lavoro rimane in vigore e continua inalterato.

In questo caso il lavoratore avrà l’onere di mettere in mora il datore di lavoro, offrendo la disponibilità della propria prestazione lavorativa.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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