mercoledì 20 marzo 2013

Il licenziamento del dirigente

Il licenziamento del dirigente è caratterizzato da una disciplina particolare, molto differente rispetto a quella prevista per gli altri lavoratori subordinati.

Diverso anche il trattamento che l’ordinamento giuridico riserva alle ipotesi di licenziamento illegittimo.

In un settore, come quello dei manager, dove gli interessi economici in gioco sono notevoli e rilevanti, è quanto mai opportuno avvalersi di strumenti che impediscano la commissione di errori.

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di seguire le parti (datore di lavoro e dirigente del settore privato) nella gestione della fase terminale del rapporto di lavoro.

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

  • Introduzione su: figura e caratteristiche del dirigente, distinzione e pluralità dei dirigenti (dirigente apicale, dirigente minore, pseudo dirigente), contratto collettivo e inquadramento del dirigente, accesso alla figura dirigenziale, periodo di prova, contratto di lavoro a termine, contratto di lavoro a tempo indeterminato con clausola di durata minima garantita (patto di stabilità), ferie e indennità per ferie non godute, malattia e infortunio con conservazione del posto di lavoro, patto di non concorrenza.
  • I motivi di licenziamento del dirigente (concetto di giustificatezza e casi pratici).
  • Il licenziamento ingiustificato del dirigente (casi pratici).
  • L’onere della prova in merito ai motivi di licenziamento.
  • Tutela del dirigente in caso di licenziamento ingiustificato e problema della reintegrazione nel posto di lavoro.
  • Procedimento disciplinare e licenziamento del dirigente per ragioni di tipo soggettivo (violazione delle garanzie procedimentali, casi in cui non si applica il procedimento disciplinare, violazione dei principi di immediatezza, specificità, immutabilità, problema dell’affissione del codice disciplinare).
  • Licenziamento del dirigente per ragioni di tipo oggettivo (problema dell’obbligo di repechage, licenziamento per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa, obbligo di procedere al tentativo di conciliazione e procedimento relativo, soluzioni alternative al licenziamento del dirigente).
  • Forma del licenziamento del dirigente e conseguenze in caso di sua violazione, modalità di comunicazione del licenziamento del dirigente.
  • La motivazione del licenziamento del dirigente, i motivi di recesso nella lettera di licenziamento del dirigente, caratteristiche della motivazione, il problema della motivazione mancante, generica o incompleta.
  • Il licenziamento del dirigente con contratto di lavoro a tempo indeterminato (introduzione al licenziamento con preavviso, senza preavviso e per giusta causa).
  • Il licenziamento del dirigente con contratto di lavoro a termine (o a tempo determinato): conseguenze a carico del datore di lavoro e possibilità di ridurre il danno, la giusta causa di licenziamento.
  • Il licenziamento del dirigente con contratto di lavoro a tempo indeterminato e clausola di durata minima garantita (patto di stabilità): conseguenze in caso di violazione della clausola, problema del preavviso, la giusta causa di licenziamento.
  • Il licenziamento del dirigente in prova (requisiti di forma, motivazione, effetti, casi in cui il licenziamento è stato ritenuto illegittimo e conseguenze, onere della prova, durata minima garantita del periodo di prova e conseguenze in caso di sua violazione).
  • Il preavviso previsto in caso di licenziamento del dirigente: natura e funzione, casi in cui il datore di lavoro non è tenuto ad osservare il periodo di preavviso, obblighi e diritti delle parti durante il preavviso, durata del preavviso, conseguenze in caso di inosservanza del periodo di preavviso, decorrenza del preavviso, malattia, infortunio, ferie e maternità del dirigente durante il preavviso.
  • L’indennità di mancato preavviso spettante al dirigente.
  • Calcolo dell’indennità di mancato preavviso.
  • Trattamento fiscale e contributivo dell’indennità di mancato preavviso.
  • Esempi di preavviso.
  • Il licenziamento del dirigente per giusta causa.
  • Rapporto tra licenziamento giustificato e giusta causa.
  • Il licenziamento del dirigente in occasione del trasferimento.
  • Il licenziamento del dirigente in occasione delle malattia e dell’infortunio extraprofessionale.
  • La responsabilità penale connessa alla prestazione lavorativa.
  • Il licenziamento del dirigente per raggiunti limiti pensionistici.
  • Licenziamento discriminatorio del dirigente e conseguenze ivi previste.
  • Licenziamento del dirigente durante il periodo di gravidanza, la maternità e la paternità e conseguenze ivi previste.
  • Licenziamento del dirigente a causa di matrimonio e conseguenze ivi previste.
  • Introduzione all’impugnazione del licenziamento del dirigente (alternatività del rimedio, impugnazione stragiudiziale e giudiziale).
  • L’impugnazione del licenziamento del dirigente dinanzi al Collegio di Conciliazione e Arbitrato.
  • Il tentativo di conciliazione dinanzi alla Commissione Provinciale di Conciliazione ed alla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione.
  • La procedura dinanzi al Collegio di Conciliazione e Arbitrato.
  • L’impugnazione del licenziamento del dirigente dinanzi al Giudice del Lavoro.
  • L’indennità supplementare spettante al dirigente (presupposti, quantificazione, esempi, accessori, rinnovazione del licenziamento ed indennità supplementare).
  • Trattamento fiscale e contributivo dell’indennità supplementare.
  • Indennità supplementare prevista in caso di ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione o crisi aziendale.
  • Sostegno in caso di disoccupazione del dirigente.
  • Ricollocazione dei dirigenti disoccupati e outplacement.
  • Agevolazioni previste per la ricollocazione dei dirigenti disoccupati.
  • I diritti che non spettano al dirigente licenziato e il problema del licenziamento collettivo.
  • La revoca del licenziamento del dirigente.
  • Il licenziamento dell’ex dirigente.
  • Adempimenti successivi al licenziamento del dirigente.

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati, i casi pratici, i riferimenti normativi e le note (quasi 400) a corredo.

La stessa contiene inoltre la seguente modulistica, redatta in linea con le problematiche esaminate:

  • modello di lettera di contestazione disciplinare;
  • modello di lettera di giustificazioni fornite in sede disciplinare;
  • modello di lettera di licenziamento disciplinare;
  • modello di lettera di licenziamento per giusta causa;
  • modello di lettera di licenziamento per ragioni oggettive;
  • modello di comunicazione alla Direzione Territoriale del Lavoro in caso di licenziamento per ragioni oggettive (riforma Fornero);
  • modello di lettera di licenziamento per ragioni oggettive (riforma Fornero);
  • modello di lettera di impugnazione stragiudiziale di licenziamento;
  • modello di richiesta del tentativo di conciliazione;
  • modello di ricorso al Collegio di Conciliazione e Arbitrato.

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

Essa si rivolge sia al dirigente che al datore di lavoro.

In particolare il dirigente potrà:

  • verificare che i motivi di licenziamento siano giustificati;
  • sapere sin dall’inizio a chi spetta provare l’esistenza dei motivi di licenziamento;
  • predisporre la propria tutela nel caso in cui il licenziamento dovesse essere ingiustificato;
  • conoscere e far valere i propri diritti;
  • sapere quando spetta e quando invece è esclusa la reintegrazione nel posto di lavoro;
  • conoscere i vizi da cui può essere affetto il procedimento disciplinare ed il conseguente licenziamento;
  • familiarizzare con la nuova procedura di conciliazione che la riforma Fornero ha previsto in caso di licenziamento economico;
  • individuare le soluzioni alternative al licenziamento economico;
  • controllare che il licenziamento sia stato intimato in maniera corretta, quanto alla sua forma ed alle modalità di comunicazione;
  • controllare la correttezza della motivazione del licenziamento;
  • conoscere la giusta scansione procedimentale che porta all’emissione del provvedimento di licenziamento;
  • distinguere i propri diritti a seconda del contratto di lavoro in essere (a tempo indeterminato, determinato, ecc.);
  • sapere cosa garantisce il patto di stabilità;
  • verificare che il licenziamento in periodo di prova sia stato intimato in maniera corretta;
  • sapere quando il preavviso non è dovuto;
  • conoscere il comportamento da tenere durante il preavviso ed i diritti spettanti;
  • controllare che il periodo di preavviso sia stato calcolato in maniera corretta dal datore di lavoro e verificarne la durata e la decorrenza;
  • familiarizzare con le varie tipologie di preavviso;
  • valutare come la malattia, l’infortunio, le ferie e la maternità possono incidere sul periodo di preavviso;
  • distinguere i vari tipi di calcolo nella determinazione dell’indennità di mancato preavviso;
  • predisporre in maniera adeguata la propria difesa in caso di licenziamento per giusta causa;
  • distinguere le particolarità legate al licenziamento in occasione del trasferimento, della malattia, dell’infortunio extraprofessionale, del raggiungimento dei requisiti pensionistici;
  • avvalersi delle particolari tutele che la legge prevede in caso di licenziamento discriminatorio, o intimato durante il periodo di matrimonio o di gravidanza, maternità, paternità;
  • distinguere i casi in cui è opportuno proporre ricorso al Collegio di Conciliazione e Arbitrato dai casi in cui invece è consigliabile rivolgersi al Giudice del Lavoro;
  • predisporre una corretta impugnazione del licenziamento, sia in relazione alla tipologia (prima stragiudiziale e poi giudiziale) che all’osservanza dei termini (spesso stringenti);
  • districarsi tra le varie procedure previste in fase conciliatoria ed in particolare in quella dinanzi al Collegio di Conciliazione e Arbitrato;
  • sapere quando spetta l’indennità supplementare e come viene quantificata, anche con l’ausilio di numerosi esempi;
  • gestire la fase intercorrente tra il licenziamento e la nuova occupazione (con particolare riferimento a sussidi e agevolazioni);
  • controllare che la revoca del licenziamento sia stata esercitata in maniera corretta dal datore di lavoro;
  • verificare la correttezza degli adempimenti successivi al licenziamento;
  • redigere, anche senza l’ausilio di difensore, il ricorso dinanzi al Collegio di Conciliazione e Arbitrato.

Il datore di lavoro, dal canto suo, potrà:

  • predisporre al meglio i motivi di licenziamento;
  • evitare di incorrere in errori nell’affrontare la procedura di licenziamento;
  • prevedere con anticipo le conseguenze connesse al licenziamento del dirigente;
  • aprire e chiudere il procedimento disciplinare nel rispetto delle norme di legge;
  • intimare il licenziamento economico previa attivazione della procedura di conciliazione introdotta dalla riforma Fornero;
  • conoscere le soluzioni alternative al licenziamento economico e valutare se proporle al lavoratore;
  • sapere da quando ha effetto il licenziamento, a seconda del tipo di recesso intimato;
  • ridurre le conseguenze a sé sfavorevoli;
  • diversificare la procedura di licenziamento, a seconda del tipo di contratto in essere con il dirigente;
  • calcolare il periodo di preavviso e l’indennità di mancato preavviso;
  • sapere da quando far decorrere il periodo di preavviso;
  • controllare che il dirigente abbia impugnato correttamente il licenziamento;
  • predisporre in modo adeguato la revoca del licenziamento.

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