giovedì 21 febbraio 2013

Licenziamento per il dipendente che divulga il contenuto di una mail aziendale riservata

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Un dipendente viene accusato di aver divulgato a terzi il contenuto di una mail riguardante costi, margini e strategie di potenziale aggiudicazione di un contratto da parte della propria azienda datrice di lavoro.

Secondo l’azienda la mail era riservata.

Per tale motivo viene aperto un procedimento disciplinare nell’ambito del quale viene contestato l’addebito al lavoratore.

Il procedimento si conclude con un provvedimento di licenziamento, che però viene impugnato dal dipendente.

Il lavoratore si difende sostenendo che la dicitura “riservato” apposta sulla mail, costituiva una mera formula di stile, non essendovi in realtà nessun segreto nella missiva.

Aggiunge inoltre che l’invio, lungi dal poter integrare una violazione di segreti industriali, era stato fatto a due sindacalisti per chiedere tutela.

Tuttavia, sia in primo che in secondo grado, i magistrati rigettano il ricorso del dipendente e dichiarano la legittimità del licenziamento.

In particolare, i giudici di secondo grado (Corte d’Appello di Milano) confermano il carattere di riservatezza della corrispondenza aziendale e ritengono non invocabile l’intento del lavoratore di essere tutelato dai sindacalisti per un comportamento del datore di lavoro ritenuto illegittimo.

In secondo luogo, la Corte d’Appello ritiene il caso in esame del tutto simile a quelli per cui la contrattazione collettiva applicabile al rapporto di lavoro del dipendente prevede il licenziamento per giusta causa.

Avverso tale pronuncia, il lavoratore propone il ricorso per cassazione.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 21 gennaio 2013, n.1311, dà defintivamente ragione all’azienda.

La Corte conferma il ragionamento operato dai giudici di appello.

Il comportamento del dipendente implica la violazione della segretezza della corrispondenza aziendale, per cui è applicabile il contratto collettivo di categoria, il quale in simili ipotesi prevede appunto il licenziamento.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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