giovedì 10 gennaio 2013

Licenziamento del dipendente pubblico per esubero di personale: i primi provvedimenti

La vicenda.

Un ente pubblico (trattasi del Comune di Carnago, in provincia di Varese) decide di licenziare un proprio dipendente, funzionario dell’Ufficio Tecnico con qualifica di geometra, per esubero di personale, ricorrendo alla legge di stabilità del 2011, normativa che permette il licenziamento per eccedenza anche nelle pubbliche amministrazioni.

La decisione del Comune di Carnago costituisce uno dei primi provvedimenti in materia, dopo l’entrata in vigore della nuova disciplina.

La reazione del dipendente.

Il lavoratore non ci sta e decide di rivolgersi al sindacato.

Contesta al Comune di non aver rispettato l’iter normativo, di non aver aperto i tavoli di confronto previsti dalla normativa vigente e di non aver giustificato l’esistenza dell’esubero.

Secondo il lavoratore il Comune sarebbe addirittura sotto organico.

Il funzionario ritiene che il proprio allontanamento in realtà sia stato causato in primis dal rientro al lavoro di un collega, sempre dell’Ufficio Tecnico, ed in secondo luogo dall’assunzione di un nuovo dipendente, che nel frattempo ha maturato i titoli per diventare caposettore.

Una volta rientrato il collega, il Comune è venuto a trovarsi con due dipendenti con lo stesso livello.

La proposta del lavoratore e l’azione legale.

Mediante il sindacato, dunque, il lavoratore propone all’Amministrazione di affidare altre mansioni al collega rientrante.

Il Comune non accetta questa proposta e pertanto il dipendente decide di intraprendere le vie legali.

Chiede la reintegrazione nel posto di lavoro ed il pagamento di una somma di denaro (pari ad € 265.000,00) per mobbing.

Gli esiti.

Il giudizio è attualmente in corso e difficile risulta prevederne gli esiti.

In ogni caso la vicenda dimostra come la materia dei licenziamenti per esubero nel pubblico impiego, seppure introdotta dalla recente normativa, non riesca a trovare una propria sistemazione.

I dipendenti pubblici fanno fatica ad accettare le nuove norme e gli stessi sindacati sono pronti ad alzare il tiro, spesso sollevando campagne mediatiche allo scopo di “tutelare” meglio il proprio assistito.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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