lunedì 28 gennaio 2013

Illegittimo il licenziamento del lavoratore per uso di documentazione aziendale riservata


Un dipendente di un istituto di credito sottrae documentazione aziendale al proprio datore di lavoro.

Trattasi di copia di corrispondenza e di copia di documentazione bancaria, entrambe riservate.

La documentazione viene utilizzata dal dipendente per intraprendere alcuni giudizi contro la banca e per la presentazione di una denuncia penale ai danni dei suoi superiori.

A questo punto l’azienda, dopo aver contestato al dipendente l’abusivo impossessamento dei documenti, intima il licenziamento.

Il provvedimento è impugnato dal lavoratore dinanzi al Tribunale di Catania il quale, dopo aver dichiarato illegittimo il licenziamento, condanna l’azienda a reintegrare il dipendente nel posto di lavoro ed a corrispondergli le retribuzioni intanto maturate.

Avverso la sentenza del tribunale, l’azienda propone appello.

Senonchè anche la Corte d’Appello di Catania dà ragione al lavoratore.

Ancora una volta l’azienda impugna il provvedimento, proponendo il ricorso per cassazione.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 16 novembre 2012, n.20163, dà definitivamente ragione al lavoratore.

La motivazione.

Rileva la Corte che:

1) riguardo al possesso dei documenti, non è stato provato alcun abusivo trafugamento, tanto che la stessa azienda, nel corso del giudizio, ha insistito piuttosto sulla violazione del solo obbligo di fedeltà; 

2) all’interno dell’ambiente di lavoro si era creato un clima di vessazioni, poste in essere nei confronti del dipendente in relazione alla sua attività di sindacalista, dal responsabile del gruppo, direttore della filiale di Catania, e dal titolare dell’agenzia di Paternò, i quali, seppur assolti in sede penale da comportamenti delittuosi a loro imputati, erano risultati responsabili di specifici comportamenti emulativi a carico del lavoratore, concordando, fra l’altro, addebiti inesistenti e formulando ingiuste valutazioni professionali negative, poi annullate in sede giudiziale; 

3) in definitiva, l’utilizzazione dei documenti aziendali da parte del dipendente è da considerare pienamente giustificata, in relazione alla condotta non corretta dei suoi superiori, alla quale egli ha reagito per far valere in giudizio i suoi diritti.

L’utilizzo di documenti aziendali, inoltre, se finalizzato all’esercizio di diritti, non comporta nemmeno la violazione dell’obbligo di fedeltà.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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