Il video tratta della prima pronuncia sul nuovo articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, così come modificato dalla Riforma Fornero, e sulla nuova reintegrazione nel posto di lavoro.
La vicenda.
In data 13 luglio 2012 un superiore gerarchico invia ad un
lavoratore una mail in cui gli chiede di controllare alcuni disegni allegati e
di effettuare delle misurazioni.
Il dipendente risponde alla mail prevedendo di poter consegnare
il lavoro per il 24 luglio, ma il superiore, alquanto seccato, replica che il
lavoro va pianificato, per cui se viene indicata una certa data per la consegna
del lavoro, la stessa deve essere rispettata.
Se non si è sicuri di poterla rispettare, allora va indicata
una data diversa, purchè certa.
Il lavoratore se la lega al dito e risponde con un’altra mail,
in cui afferma letteralmente che “parlare di pianificazione nel Gruppo … è
come parlare di psicologia con un maiale, nessuno ha il minimo sentore di cosa
voglia dire pianificare una minima attività in questa azienda. Pertanto, se Dio
vorrà, per martedi 24.7.2012 avrai tutto quello che ti serve”.
L’azienda ritiene che la mail presenti un contenuto offensivo,
sicchè licenzia il dipendente per giusta causa.
Avverso il provvedimento espulsivo propone ricorso il
lavoratore.
Il Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, con sentenza 15
ottobre 2012, n.263, dà ragione al dipendente.
Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com
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