mercoledì 26 dicembre 2012

Le dimissioni e l'incentivo all'esodo

Uno degli strumenti più innovativi per porre fine al rapporto di lavoro senza dover ricorrere al licenziamento, è rappresentato dalle dimissioni incentivate.

Sempre più spesso, infatti, le aziende propongono un incentivo all’esodo ai propri dipendenti, per convincerli a rassegnare le dimissioni dal lavoro.

Sull’argomento, tuttavia, non esiste una normativa specifica.

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di ricostruire la disciplina dell’incentivazione all’esodo e diventare così punto di riferimento per la materia.

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

  • Casi in cui solitamente si ricorre alle dimissioni incentivate;
  • Convenienza a ricorrere alle dimissioni incentivate piuttosto che al licenziamento;
  • Rapporti tra dimissioni incentivate e procedura di licenziamento collettivo;
  • Le dimissioni incentivate ed il problema della condotta antisindacale;
  • Da chi parte l’iniziativa delle dimissioni incentivate;
  • Lavoratori ai quali è opportuno proporre le dimissioni incentivate;
  • La riserva della proposta di dimissioni incentivate;
  • Le dimissioni incentivate e la condotta discriminatoria del datore di lavoro;
  • Termine entro cui vanno presentate le dimissioni incentivate;
  • Dimissioni incentivate, modalità di cessazione della prestazione lavorativa e tutela in favore del lavoratore (contratto a tempo indeterminato);
  • Dimissioni incentivate, modalità di cessazione della prestazione lavorativa e tutela in favore del lavoratore (contratto a tempo determinato o a termine);
  • Termine e modalità di pagamento dell’incentivo all’esodo;
  • Dimissioni incentivate e richiesta di rinuncia ai diritti del lavoratore;
  • Errori da evitare nel formulare la proposta di dimissioni incentivate e possibili conseguenze;
  • La scelta del lavoratore in merito alla proposta di dimissioni incentivate;
  • Tutela del lavoratore in caso di rifiuto della proposta di dimissioni incentivate;
  • Determinazione diretta dell’incentivo economico;
  • Criteri generali di determinazione dell’incentivo economico;
  • Incentivo economico e coinvolgimento dei sindacati;
  • Criteri generali e metodi per la costruzione dell’incentivo all’esodo;
  • Ulteriori incentivi all’esodo (l’incentivo in natura);
  • Trattamento fiscale e contributivo dell’incentivo all’esodo;
  • Ulteriori corrispettivi in denaro in aggiunta all’incentivo economico;
  • Trattamento fiscale e contributivo degli ulteriori corrispettivi in denaro;
  • Errori da evitare in materia di rinunce ai diritti del lavoratore e possibili conseguenze;
  • Contrattazione con il datore di lavoro delle condizioni inerenti le dimissioni incentivate;
  • L’iter per ottenere l’incentivo all’esodo;
  • La forma delle dimissioni incentivate;
  • La comunicazione delle dimissioni incentivate;
  • Il contenuto della lettera di dimissioni incentivate;
  • Accettazione delle dimissioni incentivate e conclusione dell’accordo;
  • Come blindare l’accordo intervenuto tra le parti, per evitare future contestazioni;
  • La riforma Fornero e le modalità di convalida delle dimissioni incentivate;
  • L’inerzia del lavoratore e l’invito del datore di lavoro a convalidare o confermare le dimissioni incentivate;
  • Il problema del termine entro cui consegnare o spedire l’invito del datore di lavoro;
  • Mancato invito del datore, conseguenze e possibili rimedi;
  • Rapporti tra la convalida delle dimissioni e la ratifica in sede sindacale;
  • Le dimissioni incentivate proposte alla lavoratrice in gravidanza, alla lavoratrice madre ed al lavoratore padre: efficacia delle dimissioni; procedura di convalida; problema della mancata convalida; diritti spettanti;
  • Le dimissioni incentivate proposte alla lavoratrice in periodo di matrimonio: procedura di conferma delle dimissioni; conseguenze inerenti alla mancata conferma;
  • La revoca delle dimissioni incentivate: cautele da osservare; termine da rispettare; forma della revoca; revoca e ripresa del rapporto di lavoro; revoca e retribuzione; revoca e incentivo all’esodo; revoca e rapporti con l’intervenuta comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro;
  • Le dimissioni incentivate ed il problema del periodo di preavviso;
  • Adempimenti successivi alla presentazione delle dimissioni incentivate;
  • Il problema del termine entro cui inviare al Centro per l’Impiego la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro;
  • Le ulteriori competenze liquidate in aggiunta all’incentivo all’esodo;
  • I diritti che non spettano al lavoratore a seguito delle dimissioni incentivate.

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati ed i riferimenti normativi a corredo.

La stessa contiene inoltre la seguente modulistica, redatta in linea con le problematiche esaminate:

  • modello di proposta di dimissioni incentivate;
  • modello di lettera di dimissioni incentivate;
  • modello di lettera di accettazione delle dimissioni incentivate;
  • modello di dichiarazione di conferma delle dimissioni incentivate, da apporre sulla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro;
  • modello di invito del datore di lavoro a convalidare o confermare le dimissioni incentivate;
  • modello di revoca delle dimissioni incentivate.

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

Essa si rivolge sia al datore di lavoro che al lavoratore.

In particolare il datore potrà:

  • predisporre correttamente la proposta di dimissioni incentivate, evitando di incorrere in possibili errori;
  • adottare tutte le cautele per tutelarsi al meglio nei confronti del lavoratore;
  • costruire l’incentivo all’esodo e determinare la misura dell’incentivo economico;
  • valutare l’opportunità di prevedere ulteriori figure di incentivi all’esodo ed ulteriori corrispettivi in denaro;
  • gestire il pagamento dell’incentivo all’esodo;
  • mettere al riparo l’accordo raggiunto;
  • controllare e fare in modo che la convalida delle dimissioni avvenga secondo quanto previsto dalla legge;
  • differenziare la proposta di dimissioni incentivate nel momento in cui il/la dipendente è una lavoratrice in gravidanza, una lavoratrice madre, un lavoratore padre, una lavoratrice in periodo di matrimonio;
  • gestire le problematiche connesse ai lavoratori di cui al punto precedente;
  • curare e pianificare gli adempimenti connessi con le dimissioni incentivate;
  • curare al meglio le comunicazioni di cessazione del rapporto di lavoro, da effettuarsi presso gli enti competenti;
  • gestire in modo adeguato la fase terminale del rapporto di lavoro.

Il lavoratore, dal canto suo, potrà:

  • predisporre correttamente la lettera di dimissioni incentivate, evitando di incorrere in possibili errori;
  • conoscere i propri obblighi ed evitare di incorrere in responsabilità nei confronti del datore di lavoro;
  • conoscere e far valere i propri diritti;
  • contrattare con il datore di lavoro al fine di ottenere un incentivo più sostanzioso o di farsi riconoscere ulteriori incentivi e corrispettivi in denaro;
  • valutare gli aspetti fiscali e contributivi dell’incentivo all’esodo;
  • convalidare correttamente le proprie dimissioni e gestire le problematiche connesse;
  • predisporre correttamente la revoca delle proprie dimissioni.

***

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