mercoledì 19 settembre 2012

L'impugnazione del licenziamento va spedita entro 60 giorni




Il lavoratore che ritenga ingiusto il licenziamento ha l'onere di impugnarlo entro 60 giorni.

Decorso inutilmente il termine di 60 giorni senza che il lavoratore abbia provveduto a contestare il licenziamento, lo stesso non potrà più essere impugnato (decadenza).

Limitatamente all'impugnazione a mezzo posta, es. mediante raccomandata, in passato era sorto il dubbio se, per evitare la decadenza, l'impugnazione dovesse essere semplicemente spedita entro 60 giorni, oppure dovesse pervenire e dunque essere ricevuta dal datore di lavoro entro 60 giorni.

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza 14 aprile 2010, n.8830, ha stabilito che l'impugnazione deve intendersi tempestivamente effettuata allorchè la spedizione avvenga entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento o dei relativi motivi, anche se la dichiarazione medesima sia ricevuta dal datore di lavoro oltre il termine dei 60 giorni.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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