venerdì 17 agosto 2012

Le nuove risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro


Una delle prime innovazioni previste dalla riforma Fornero in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è quella che riguarda la nuova tutela della genitorialità.

E’ infatti previsto che la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta durante il periodo di gravidanza della lavoratrice, oppure durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni decorrenti dal momento della comunicazione ai futuri genitori della proposta di incontro con il minore adottando o della comunicazione dell’invito a recarsi all’estero per ricevere la proposta di abbinamento, deve essere convalidata dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro competente per territorio.

Sale dunque da un anno a tre anni il periodo di tutela genitoriale.

Fino a quando non interviene la convalida della risoluzione, il rapporto di lavoro non si risolve.

Le risoluzioni consensuali relative a qualsiasi altro rapporto di lavoro subordinato.

Al di fuori della tutela genitoriale, la riforma ha previsto delle novità anche per quanto riguarda tutti gli altri rapporti di lavoro subordinato.

Anche in questo caso, infatti, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovrà essere convalidata (presso la Direzione territoriale del lavoro o il Centro per l’impiego territorialmente competenti, oppure presso le sedi individuate dai contratti collettivi) ed il rapporto di lavoro non si risolverà fino a quando non interverrà tale convalida.

Il meccanismo della convalida, dunque, originariamente previsto solo per le dimissioni, con la riforma Fornero viene esteso anche alle risoluzioni consensuali riguardanti la generalità dei dipendenti con contratto di lavoro subordinato.

In alternativa alla convalida della risoluzione, il dipendente potrà firmare una apposita dichiarazione in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro che il datore è obbligato a trasmettere telematicamente al Centro per l’impiego.

Anche qui, il rapporto di lavoro si risolverà solo quando sarà stata sottoscritta la dichiarazione.

Altre modalità per accertare la veridicità della data e l’autenticità della sottoscrizione del dipendente potranno essere previste da apposito decreto del Ministero del Lavoro.


Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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