lunedì 23 luglio 2012

Le nuove dimissioni previste dalla riforma Fornero



Una delle prime innovazioni previste dalla riforma Fornero in materia di dimissioni è quella che riguarda la nuova tutela della genitorialità.

E’ infatti previsto che la richiesta di dimissioni presentata dalla lavoratrice durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni decorrenti dal momento della comunicazione ai futuri genitori della proposta di incontro con il minore adottando o della comunicazione dell’invito a recarsi all’estero per ricevere la proposta di abbinamento, deve essere convalidata dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro competente per territorio.

Sale dunque da un anno a tre anni il periodo di tutela genitoriale.

Fino a quando non interviene la convalida delle dimissioni, il rapporto di lavoro non si risolve.

Le dimissioni relative a qualsiasi altro rapporto di lavoro subordinato.

Al di fuori della tutela genitoriale, la riforma ha previsto delle novità anche per quanto riguarda tutti gli altri rapporti di lavoro subordinato.

Anche in questo caso, infatti, la richiesta di dimissioni dovrà essere convalidata (presso la Direzione territoriale del lavoro o il Centro per l’impiego territorialmente competenti, oppure presso le sedi individuate dai contratti collettivi) ed il rapporto di lavoro non si risolverà fino a quando non interverrà tale convalida.

Il meccanismo della convalida delle dimissioni, dunque, originariamente previsto solo per la tutela della genitorialità ed in qualche altro caso, con la riforma Fornero viene esteso alla generalità dei dipendenti con contratto di lavoro subordinato.

In alternativa alla convalida delle dimissioni, il dipendente potrà firmare una apposita dichiarazione in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro che il datore è obbligato a trasmettere telematicamente al Centro per l’impiego entro cinque giorni dalla cessazione stessa.

Anche qui, il rapporto di lavoro si risolverà solo quando sarà stata sottoscritta la dichiarazione.

Altre modalità per accertare la veridicità della data e l’autenticità della sottoscrizione del dipendente potranno essere previste da apposito decreto del Ministero del Lavoro.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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