martedì 31 luglio 2012

Le dimissioni del lavoratore padre non vanno convalidate se lo stesso non fruisce del congedo di paternità


Un lavoratore padre rassegna le dimissioni dal lavoro entro il primo anno di vita del proprio bambino.

All’azienda datrice di lavoro viene contestata la validità delle dimissioni, per non essere state convalidate dalla locale direzione provinciale del lavoro.

Inizia un contenzioso giudiziario durante il quale la Corte d’Appello di Torino, con sentenza del 1.10.2007, dichiara l’invalidità delle dimissioni in quanto, presentate entro l’anno dalla nascita del figlio, non sono state convalidate dagli uffici competenti.

La Corte condanna altresì la società datrice di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore, nonché a corrispondergli tutte le retribuzioni dalla data delle dimissioni fino al ripristino del rapporto.

Avverso tale decisione l’azienda propone ricorso per cassazione.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza del 11 luglio 2012, n.11676, accoglie il ricorso dell’azienda.

La motivazione.

La Corte di Cassazione richiama la norma in materia.

La legge vieta il licenziamento della lavoratrice dall’inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino, nonché del padre lavoratore che fruisca del congedo di paternità, per la durata del congedo stesso e fino al compimento di un anno di età del bambino. Al fine di evitare che tale divieto possa essere aggirato con false dimissioni, sostanzialmente imposte, è prevista una particolare tutela.

La risoluzione del rapporto di lavoro, infatti, è subordinata alla convalida delle dimissioni.

In mancanza di convalida, pertanto, il rapporto di lavoro resta in essere e il (o la) dipendente deve essere riammesso in servizio.

Lo stesso vale anche in caso di adozione o di affidamento del bambino, dove la tutela opera fino ad un anno dall’ingresso del minore in famiglia.

La Corte, dunque, fa notare come la legge richieda sì la convalida delle dimissioni rassegnate dal lavoratore padre entro il primo anno di vita del bambino, ma solo se il lavoratore fruisca del congedo di paternità.

Nel caso esaminato, invece, il lavoratore non godeva del congedo di paternità al momento in cui ha rassegnato le proprie dimissioni, sicché le dimissioni restano valide anche se non convalidate dal servizio ispettivo della direzione provinciale del lavoro.

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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