sabato 2 giugno 2012

Licenziamento disciplinare: il datore può sentire il dipendente fuori dall’orario e dalla sede di lavoro


Un postino si rende protagonista di numerosi inadempimenti sul posto di lavoro (insubordinazione, ritardo nelle consegne, accumulo di giacenza, ritardo e assenza sul lavoro).

L’azienda apre un procedimento disciplinare finalizzato al licenziamento e, nell’ambito dello stesso, convoca il lavoratore per ascoltare le sue difese, proponendo di sentirlo poco dopo l’orario di lavoro negli uffici dell’azienda preposti allo scopo.

Il lavoratore contesta tale modalità di convocazione, ma la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 1 giugno 2012, n.8845, dà ragione all’azienda datrice di lavoro.

La motivazione.

I giudici sostengono che il datore di lavoro non ha l’obbligo di ascoltare il dipendente che ne abbia fatto richiesta nella sua sede e nell’orario di lavoro, ma può convocarlo anche altrove e fuori dall’orario di lavoro purché ciò, per le difficoltà del caso, non comporti una violazione del diritto di difesa del lavoratore.

Il lavoratore che si limita a dichiarare di non poter presenziare, perché disagevole, non ha diritto ad un diverso incontro.

La richiesta del lavoratore può essere accolta solo ove vi sia un’esigenza difensiva non altrimenti tutelabile.

Vedi anche:

Guida al Licenziamento per Insubordinazione del Dipendente. Motivi di Impugnazione, Rimedi e Tutela

Licenziare per Giusta Causa. Oltre 80 motivi di licenziamento

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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