sabato 16 giugno 2012

Le garanzie previste dal procedimento disciplinare si applicano anche al lavoratore dirigente licenziato per giusta causa

Vedi anche:

Guida al Licenziamento del Dirigente

La vicenda.

Un lavoratore, con il ruolo di dirigente responsabile per l’Europa di una società multinazionale, viene licenziato per giusta causa.

Il dipendente impugna il licenziamento, sostenendo che l’azienda, prima del licenziamento, non gli ha preventivamente contestato l’infrazione disciplinare.

Non solo. Il lavoratore sostiene anche che l’azienda ha completamente omesso di attivare il procedimento disciplinare, sicché egli non ha potuto usufruire delle garanzie previste dall’art.7 dello Statuto dei Lavoratori (preventiva contestazione dell’addebito disciplinare, concessione del termine a difesa di 5 giorni per esporre le proprie giustificazioni ed esercitare così il proprio diritto di difesa, possibilità di essere ascoltato qualora se ne faccia richiesta, possibilità di essere assistito).

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 1 febbraio 2012, n.1424, riconosce che le garanzie procedimentali di cui all’art.7 dello Statuto dei Lavoratori si applicano anche nell’ipotesi di licenziamento disciplinare del dirigente.

La motivazione.

Non v’è ragione per escludere la figura del lavoratore dirigente dalle garanzie del procedimento disciplinare previste dall’art.7 dello Statuto dei Lavoratori.

Al riguardo, in passato si erano venuti a formare tre orientamenti giurisprudenziali ben diversi tra loro.

Secondo l’orientamento più risalente nel tempo, non era possibile riconoscere al dirigente le garanzie del procedimento disciplinare (Cassazione Civile, sentenza 11 febbraio 1989, n.854; Cassazione Civile, sentenza 1 settembre 1987, n.7169).

A questo orientamento ne seguiva uno intermedio, secondo cui le garanzie del procedimento disciplinare non erano riconosciute solo ai dirigente apicali, cioè quelli che operano al vertice dell’impresa, in veste di alter ego dell’imprenditore (Cassazione Civile, Sezioni Unite, sentenza 29 maggio 1995, n.6041).

L’ultimo orientamento, invece, è quello sancito dalla Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con sentenza 30 marzo 2007, n.7880, secondo cui le garanzie del procedimento vanno applicate a tutti i dirigenti, indipendentemente dalla loro posizione all’interno dell’azienda.

Secondo i giudici chiamati a decidere sulla controversia in esame, dunque, è quest’ultimo orientamento che deve prevalere.

La sentenza 1 febbraio 2012 n.1424 della Corte, pertanto, stabilisce che le garanzie del procedimento disciplinare si applicano anche al lavoratore dirigente, a prescindere dalla specifica collocazione dello stesso nell’impresa.

Esse si applicano inoltre sia nel caso in cui il datore di lavoro addebiti al dirigente un comportamento negligente (o colpevole), sia se alla base del recesso siano poste condotte suscettibili di far venir meno il rapporto fiduciario.

Come sottolinea la Corte Costituzionale con la sentenza 30 novembre 1982 n.204, al lavoratore investito della più grave delle sanzioni disciplinari, vanno assicurate le garanzie procedurali dell’art.7 dello Statuto dei Lavoratori, data l’indubbia incidenza sulla sfera morale e professionale del lavoratore di un licenziamento intimato per motivi disciplinari.

Questo stesso orientamento era stato già seguito da altre sentenze della Corte di Cassazione (cfr. Cassazione Civile, sentenza 17 gennaio 2011, n.897; Cassazione Civile, sentenza 27 maggio 2008, n.13812).

Questioni più discusse:
  • La procedura del licenziamento disciplinare si applica anche al datore di lavoro non imprenditore? (IL11-66)
  • Il licenziamento disciplinare è applicabile al lavoratore in prova? (IL11-66)
  • Quali sono le ipotesi più ricorrenti di licenziamento disciplinare? (IL11-66)
  • Il regolamento interno aziendale richiede la forma scritta? (IL11-67)
  • Il codice disciplinare deve essere portato a conoscenza dei lavoratori? (IL11-67)
  • Se il comportamento contestato non è previsto dal codice disciplinare, il licenziamento è legittimo? (IL11-67)
  • Al posto del codice disciplinare, in azienda si può affiggere il contratto collettivo? (IL11-67)
  • L’affissione del codice disciplinare può essere sostituita dalla consegna a mano? (IL11-67)
  • In quali casi l’affissione del codice disciplinare è invalida? (IL11-67)
  • In caso di azienda dislocata in più sedi, dove va affisso il codice disciplinare? (IL11-68)
  • In caso di distacco del lavoratore, dove va affisso il codice disciplinare? (IL11-68)
  • Su chi grava l’onere di provare l’avvenuta affissione del codice disciplinare? (IL11-68)
  • Quali conseguenze nel caso in cui l’affissione del codice disciplinare sia invalida? (IL11-68)
Contestazione dell’addebito disciplinare
  • Cosa succede se il datore non contesta l’addebito disciplinare al lavoratore? (IL11-80)
  • La contestazione disciplinare può essere fatta anche da persona diversa dal datore? (IL11-80)
  • La contestazione disciplinare può essere fatta dai sindaci dell’azienda datrice di lavoro? (IL11-80)
  • Cosa deve contenere la contestazione disciplinare? (IL11-81)
  • Se viene contestata un’omissione, cosa deve contenere la contestazione disciplinare? (IL11-81)
  • Se i fatti contestati sono molteplici, cosa deve contenere la contestazione disciplinare? (IL11-81)
  • Il datore di lavoro è obbligato a rendere note al lavoratore le prove su cui si fonda la contestazione disciplinare? (IL11-81)
  • La contestazione disciplinare deve indicare le conseguenze dannose derivanti dal comportamento illecito? (IL11-81)
  • Quanto tempo ha il datore di lavoro per contestare al lavoratore l’infrazione disciplinare? (IL11-81)
  • Il datore che intende contestare un’infrazione disciplinare al lavoratore deve attendere l’esito del giudizio penale? (IL11-82)
  • Il datore di lavoro può sospendere cautelarmente il lavoratore durante il procedimento disciplinare? (IL11-82)
Difesa del lavoratore
  • Cosa succede se il datore di lavoro non sente il lavoratore che ne ha fatto richiesta? (IL11-85)
  • Quali sono le persone che possono assistere il lavoratore durante il procedimento disciplinare? (IL11-86)
  • Il datore di lavoro può delegare ad altri soggetti esterni all’impresa la ricezione delle giustificazioni del lavoratore? (IL11-86)
  • Da quando decorre il termine di 5 giorni concesso al lavoratore per presentare le sue difese? (IL11-86)
  • E’ legittimo il licenziamento disposto dopo le difese del lavoratore, ma prima dei 5 giorni previsti dalla legge? (IL11-86)
  • Nei 5 giorni concessi al lavoratore per presentare le sue difese sono compresi anche i festivi? (IL11-87)
  • I 5 giorni concessi al lavoratore per presentare le sue difese sono sospesi durante il periodo feriale? (Il11-87)
  • Il lavoratore può chiedere una proroga dei 5 giorni previsti per presentare le sue difese? (IL11-87)
Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

Contribuisci anche tu a far crescere il sito!
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui principali social network.

Nessun commento:

Posta un commento