martedì 22 maggio 2012

Licenziamento e ferie richieste via e mail


Un lavoratore chiede le ferie attraverso una mail indirizzata al responsabile dell’ufficio del personale.
L’azienda non risponde.

Il lavoratore, di fronte al silenzio dell’azienda, ritenendo che la richiesta è stata accolta, inizia a godere del periodo feriale e non si presenta in ufficio.

Ma l’azienda non è d’accordo e licenzia il lavoratore per giusta causa, ritenendo essersi configurata un’ipotesi di assenza ingiustificata dal lavoro.

La Corte di Cassazione, con sentenza n.7863/2012, dà ragione al lavoratore e dichiara il licenziamento illegittimo.

La motivazione.

I giudici, in base alle prove documentali (le precedenti richieste di ferie) e testimoniali (alcuni colleghi), accertano che la richiesta delle ferie via mail costituiva una prassi aziendale consolidata.

Dunque la mancanza di risposta da parte dell’azienda, come avvenuto in passato, ben può essere considerata come autorizzazione tacita del datore di lavoro alla richiesta di ferie.

L’assenza dal lavoro, pertanto, non è ingiustificata ed il licenziamento deve considerarsi illegittimo.

L’azienda viene condannata a reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro ed a risarcirgli il danno.

Vedi anche:

Guida al Licenziamento per Assenza Ingiustificata. Motivi di Impugnazione, Rimedi e Tutela

Avv. Francesco Barletta
www.licenziamento-dimissioni.com

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